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Conservazione della fertilità. Meglio congelare gli ovociti entro i 36 anni

Conservazione della fertilità. Meglio congelare gli ovociti entro i 36 anni

In Spagna è stato realizzato il più grande studio, a oggi, sulle donne che si sottopongono alla cosnervazione della fertilità anche per motivi oncologici. Il tasso di successo di un’eventuale gravidanza si alza se il congelamento degli ovociti viene fatto prima die 36 anni

14 NOV (Reuters Health) – Le donne che si sottopongono alla conservazione della fertilità (Fp) hanno più probabilità di avere un bambino vivo se congelano gli ovociti prima del loro trentaseiesimo compleanno. È quanto emerge da uno studio condotto dall’Università Ivirma-Valencia e coordinato da Ana Cobo, il più grande mai realizzato su questo tema, che ha coinvolto 6.362 donne.

Lo studioNel gruppo preso in esame dal team di ricerca, 5.289 le pazienti che avev ano optato per la conservazione della fertilità sono state sottoposte a 7.044 cicli, mentre le 1.073 pazienti che avevano optato per questa metodica per ragion oncologiche sono state sottoposte a 1.172
cicli. Le pazienti Efp erano mediamente più anziane rispetto a quelle Onco- Fp (rispettivamente 37,2 contro 32,3) e l’81,1% del gruppo Efp aveva congelato gli ovociti dopo i 35 anni, mentre il 69,9% del gruppo Onco-Fp aveva meno di 35 anni al momento della conservazione. Il gruppo Efp ha avuto meno ovociti recuperati e vetrificati per ciclo rispetto al gruppo Onco-FP, sebbene i numeri per paziente fossero simili.

Un numero maggiore di donne del gruppo Efp sono tornate per tentare la gravidanza rispetto al gruppo Onco-Fp (12,1% vs 7,4%). I tassi di impianto sono stati del 42,6% per le Efp e del 32,5% per le Onco-Fp.Tra le donne

under35, i tassi di gravidanza sono stati del 57,7% con Efp e del 35,7% con Onco-Fp, mentre i tassi di natalità rispettivamente del 68,8% e del 42,1%.

Il rapporto di probabilità aggiustato per la sopravvivenza dell’ovocita è stato di 1,92 (p = 0,025) per le donne di età inferiore a 36 rispetto alle donne più anziane, mentre per Clbr è stato di 3,11 (p = 0,0001).

“Sebbene il tasso di impianto fosse significativamente più basso nelle pazienti Onco-Fp, l’impatto della malattia del cancro di per sé non è stato dimostrato. Le pazienti Efp dovrebbero essere consigliate in base all’età e al numero di ovociti disponibili”, hanno concluso gli autori.

 

fonte quotidiano sanità

Dating online, si osa di più in ricerca

 

Si osa, cercando di corteggiare persona più attraente 

Non esistono potenziali partner fuori dalla nostra portata. Perlomeno non nel dating online dove, non tutti ma una considerabile parte di persone, si osa di più e si tende a corteggiare una persona più attraente (del 25% più desiderabile per l'esattezza). Lo rileva una ricerca dell'Università del Michigan, pubblicata su Science Advances, che punta gli occhi su una realtà sempre più in crescita anche in Italia, quella proprio degli appuntamenti online, che secondo un report del Centre for Economics and Business Research commissionato da Meetic, vede in Italia 9 milioni (8,9 per l'esattezza) di iscritti, i più attivi in Europa. 

Un team di sociologi ha analizzato i messaggi scambiati su un sito di incontri gratuito da oltre 92mila donne e 94mila uomini a New York, Boston, Chicago e Seattle, stabilendo un algoritmo della desiderabilità grazie a Internet, utilizzando un modello simile a quello che consente di stabilire la popolarità di una pagina web. Dalla ricerca è emerso che la 

 

costanza paga (fino al 21% di chi aspira a un partner più desiderabile riesce a stabilire un contatto) ma anche la semplicità. Niente messaggi lunghi, 'papiri'(come magari si sarebbe tentati di fare), ma un semplice 'Ehi, ciao' può bastare per iniziare un dialogo. Infine, lo studio ripropone quello che sembra uno stereotipo duro a morire: gli uomini sono più desiderabili a 50 anni, quando vengono percepiti come realizzati. Per le donne dopo i 18 anni la desiderabilità cala. Se le si corteggia, poi, meglio non esagerare con i complimenti.(ANSA). 

 

coppia :Consigli per le vacanze

Siete in partenza? Ecco le cose che potrebbero trasformare le ferie in un disastro. Il segreto per andare d'accordo è usare chiarezza e sincerità, senza dimenticare i bisogni propri e dell'altro. Scopri il decalogo per una vacanza felice insieme al tuo lui.

1 INIZIA A SCEGLIERE – Vietato delegare tutto all'altro. Prenditi la responsabilità di imparare a esprimere le tue preferenze. Spesso elencare mille opzioni non aiuta. Inoltre può scatenare nervosismo e impazienza. Di fronte a una scelta spiega semplicemente ciò che vorresti fare e chiedi al partner che cosa desidera: la sfida è scoprire un'opzione che piaccia a entrambi.

2 ATTESE ILLIMITATE – Farsi attendere non è sinonimo di educazione, tanto più se i minuti diventano ore. Arrivare in orario significa avere rispetto per il tempo altrui. Che cosa faresti se lui ti lasciasse ad aspettare ore? Datevi una tempistica e imparate a rispettarla. Eventualmente stabilite un luogo dove incontrarvi, di modo che ognuno si senta libero invece di rimanere in attesa dell'altro.

3 NO ALLE ACCUSE – Avete sbagliato strada oppure l'hotel non è come pensavate? Inutile darsi la colpa a vicenda o, peggio, incolpare l'altro. Il lato spensierato della vacanza dipende dall'atteggiamento con cui la viviamo: fatevi una risata, vi unirà sciogliendo la tensione. A distanza di anni ricorderete questa esperienza con un sorriso complice.

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4 CONTI IN COMUNE – Avere una cassa comune è utile e pratico, tuttavia non è detto sia l'unica soluzione possibile. L'importante è chiarirsi con onestà e tatto. Decidete insieme le cose su cui risparmiare e i piccoli sfizi che avete voglia di concedervi. Far pagare tutto a lui? Meglio essere indipendente e giocare alla pari.

5 ISOLARSI – Se la vacanza è di gruppo ritagliare dei momenti di intimità per la coppie sarà naturale, ma attenzione a non esagerare: evita carezze infuocate davanti agli altri o fughe solitarie per tutto il giorno. Creare una situazione fluida andrà a vantaggio dell'armonia generale. Raccontatevi ciò che desiderate fare e fate in modo che ognuno possa godersi la giornata come preferisce. Fare tutto insieme può diventare stressante.

6 INVITI A SPROPOSITO – Confrontati con il partner prima di chiedere a parenti o amici di raggiungervi. E se lui dice no... non ti offendere! Può essere che questa non sia l'occasione giusta per conoscere i tuoi, non gliene fare una colpa. Vengono a trovarvi i suoi amici? Sarà un modo per conoscerlo meglio e scoprire un frammento significativo della sua vita.

7 SMARTPHONE – Chat, fotografie continue, taggarsi in ogni immagine con mille cuori: no, grazie. Mantenere la privacy non è solo una questione di netiquette. Usa il tempo per stare con lui, goderti il paesaggio, vivere il piacere della libertà. Almeno in vacanza il detox tecnologico è d'obbligo.

8 ABITUDINI – C'è chi spezza gli spaghetti e chi non lo farebbe nemmeno sotto tortura: chi è abituato a vivere con altre persone sa che il mondo è fatto da innumerevoli punti di vista, non c'è un unico modo in cui vedere le cose. Tuttavia, due persone destinate a vivere sotto lo stesso tetto dovrebbero trovare un naturale accordo almeno per le principali o il rischio è di litigare per qualsiasi inezia.

9 MALUMORE – Qualcosa ti ha dato fastidio? Dillo subito, con chiarezza e usando un tono leggero. Impedire a se stessi di esprimere i propri bisogni porta a covare risentimento: meglio sfogare subito il malumore e ritrovare la serenità.

10 ADATTARSI... O NO – Amarsi non significa avere lo stesso carattere o affrontare la vita in modo identico. Pazienza, fiducia e capacità di accettare le differenze vi permetteranno di relazionarvi in modo positivo. Attenzione a non calpestare i bisogni propri o dell'altro. Trovare un accordo in grado di soddisfare pienamente entrambi è fondamentale in vacanza... e nella vita di tutti i giorni. fonte tgcom

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