Eiaculazione precoce e ritardata

Eiaculazione precoce e ritardata

L'eiaculazione precoce è la più frequente disfunzione sessuale maschile, alcuni studi sostengono infatti che circa il 90% degli uomini ne abbiano avuto almeno un episodio nel corso della loro vita mentre altri studi affermano che il 40% della popolazione maschile ne e' afflitto. La si definisce come la condizione per cui un uomo non riesce ad agire un controllo volontario sul suo riflesso eiaculatorio, per cui, in condizione di eccitazione sessuale, raggiunge l'orgasmo prima della donna nella maggior parte dei rapporti, con qualsiasi donna e qualsivoglia tipo di rapporto. Per quanto anche i rapporti omosessuali registrino una certa incidenza di questo disturbo, essa e' decisamente inferiore a quella esistente nei rapporti eterosessuali poiche' e' il senso di incapacita' di dare alla partner soddisfacimento che angoscia fortemente il maschio. Occorre fare attenzione al fatto che nella definizione di eiaculazione precoce non si fa riferimento, come di solito si crede, a tempi limite o numero minimo di "spinte pelviche", concezioni queste piuttosto antiquate, ma solo all'incapacita' di avere un controllo dell'eiaculazione e comunque prima che la persona lo desideri. Si pensi ad esempio al fatto che sarebbe un errore definire precoce un uomo che raggiunge l'orgasmo prima della partner, se questa ha difficolta' a raggiungerlo. Ma se volessimo a tutti i costi, piu' per nostra necessita' e per avere un riferimento oggettivo, piuttosto che per obiettivita' scientifica definire un stadiazione della gravita' dell'eiaculazione precoce secondo dei tempi, si puo' ricorrere ad una classificazione "classica". Essa prevede che l'eiaculazione precoce "grave" può avvenire sia prima della penetrazione (ante-portas) o comunque entro 15 secondi oppure per la "media" immediatamente dopo (post-portas) e comunque entro i 15-30 secondi o 15 spinte pelviche. Un tempo di eiaculazione che si colloca fra 1 e 2 minuti e' da considerarsi invece lieve e non si potrebbe gia' piu' parlare di precocita' oltre questo tempo. L'eiaculazione precoce può essere inoltre definita primaria, nel caso in cui si sia sempre verificata gia' dall'inizio dell'attività sessuale, o secondaria, se e' insorta dopo un periodo di normalità. Spesso può essere associata ad un deficit dell'erezione, ed e' in questo caso dovuta al tentativo di accelerare il raggiungimento dell'orgasmo per evitare le difficolta' di mantenimento dell'erezione. Si distinguono poi forme di eiaculazione precoce assolute, che si verificano con qualunque partner ed in qualunque situazione, e forme relazionali, in cui la precocità si manifesta solamente in limitate situazioni o con determinati partner. 
Le cause dell'eiaculazione precoce. possono essere organiche o psicologiche. Il fenomeno dell'eiaculazione risulta, comunque, da una complicata integrazione tra diverse funzioni dell'organismo: il sistema nervoso, quello muscolare, e la componente psico-emotiva, poiché essa influenza il modo in cui l'eccitazione sessuale viene percepita.
Tra le cause organiche si evidenziano:

  • Le infiammazioni della prostata, dell'uretra, dei testicoli o delle vescicole seminali
  • Malattie neurologiche e genetiche (come la sclerosi multipla o la spina bifida), e alcune malattie generali (il diabete).
  • Il pene troppo sensibile nella zona del glande.
  • Alcune anomalie dell'organo genitale maschile (un frenulo troppo breve, o la "fimosi") .
  • L'assunzione temporanea di determinate sostanze, tra cui specialmente le droghe (anfetamina, allucinogeni, cocaina).
  • I traumi che coinvolgono direttamente il pene o la colonna vertebrale.

Per quanto riguarda le cause psicologiche, gli individui affetti da questo disturbo sono accomunati da un tentativo di difendersi dall'ansia generata dalla sessualità e, in particolare, dalle intense sensazioni erotiche che precedono l'orgasmo, e sono quindi impossibilitati a controllarlo. L'ansia alla base di questo meccanismo non può derivare una sola causa: si evidenziano, infatti, elementi conflittuali risalenti all'infanzia, ostilità verso la donna, prime esperienze sessuali traumatiche e conflitti di coppia, paura del rifiuto e ansia di prestazione. Tutti questi fattori possono contribuire con diversa rilevanza alla base psicologica di questo disturbo.
Le persone che presentano ansia da prestazione hanno una personalità ansiosa, insicura, e manifestano sentimenti di inferiorita' specie dal punto di vista sessuale. Spesso presentano errate idee che l'uomo, per essere definito "sessualmente attivo", debba mantenere la sua erezione per lungo tempo. Sono persone molto vulnerabile alle critiche, soprattutto quelle derivanti dalle partners. Sovente si osserva in questi casi che le persone tendono a "osservarsi", un comportamento che i sessuologi definiscono "spectatoring", e che si verifica quando la persona, invece di rilassarsi e lasciarsi andare alle sue sensazioni piacevoli si concentra solo sul suo organo sessuale e sulle sue reazioni. Questo comportamento perché fa perdere di vista la vera causa del problema, che non è il pene, ma la propria tranquillità.
Coloro che presentano angoscie per il rapporto sessuale vedono il sesso come qualcosa di "sporco" e di "sgradevole" e alla base di questo vissuto anomalo possono esservi molti motivi inconsci. In alcuni casi piu' rari, il rapporto sessuale puo' essere vissuto con terrore per una distorta percezione dell'organo sessuale femminile che è visto come "aggressivo". PROBLEMI DI COPPIA
Molto spesso alla base del disagio psicologico che provoca l'eiaculazione precoce vi è un problema di coppia. Ciò è evidente quando la persona manifesta il disturbo soltanto con la partner fissa e non in occasione di rapporti occasionali.
Di tutt'altra natura sono le cause psicologiche dell'eiaculazione precoce che derivano da una reazione anomala a problemi sessuali della donna, come la scarsa lubrificazione vaginale, il vaginismo, la disparerunia (dolore durante il rapporto sessuale). In queste situazioni le problematiche femminili possono distruggere anche le sicurezze del maschio, che reagisce con un rapporto affrettato e non controllato.
Esistono degli esami medici che possono essere d'aiuto a diagnosticare l'esistenza e a individuarne una causa dell'eiaculazione precoce.
Il primo esame per accertare e studiare l'effettiva presenza di eiaculazione precoce è il Viricare test o test di fallovibrazione:
viene effettuata una microiniezione nel pene di farmaci vasodilatatori che inducono l'erezione, dopodichè il pene viene appoggiato su una piccola piattaforma vibrante che registra il numero di vibrazioni necessarie per indurre l'eiaculazione (Viri-care test). Quando l'eiaculazione avviene in pochissimi minuti probabilmente la causa è di tipo organico. 
Successivamente viene eseguita una Valutazione Neuroandrologica che consiste nell'esecuzione di due esami specifici che sono:

  • Sudio dei Potenziali evocati sacrali (P.E.S.) e dei Potenziali evocati corticali (P.E.C.). Tali indagini vengono eseguite mediante l'applicazione di alcuni elettrodi stimolatori ed altri riceventi. Mediante una leggera stimolazione elettrica assolutamente indolore si valuta la conduzione dell'impulso nervoso e la velocità dello stesso in modo da poter valutare la possibile presenza di ipereccitabilità peniena.
  • Il test di desensibilizzazione: questo test puo' essere eseguito a casa e prevede l'utilizzo di una crema desensibilizzante riduce la sensibilità del pene. Se durante il rapporto sessuale si verifica un'eiaculazione precoce è molto probabile che la causa del problema sia esclusivamente di natura psicologica e non causata da una eccessiva sensibilità del pene. Se al contrario l'eiaculazione avviene in tempi nettamente maggiori rispetto al solito è molto probabile che la causa sia dovuta ad una ipereccitabilità del pene spesso secondaria alla presenza di prepuzio esuberante o di fimosi.

La terapia dell'eiaculazione precoce laddove le sue cause non sono organiche e' principalmente di tipo psicoterapeutico. Attualmente sono a disposizione alcuni farmaci che pero' non sono specifici per questo disturbo che possono costituire un valido supporto al lavoro psicologico. La terapia chirurgica che mira a eliminare l'esagerata sensibilità del pene senza agire sui grandi fasci nervosi in modo tale da non far perdere la normale sensibilità peniena viene utilizzata solo nei casi in cui e' dimostrata tale eccessiva sensibilita' dell'apparato genitale maschile.

L'eiaculazione ritardata

E' un disturbo sessuale della fase orgasmica molto meno frequente dell'eiaculazione precoce, anche se in aumento. È caratterizzata da un ritardo involontario, e quindi sgradevole, del riflesso eiaculatorio, nonostante una stimolazione lunga e adeguata. Può essere primaria o secondaria, assoluta (il paziente non riesce mai a eiaculare quando lo desidera) o, più spesso, situazionale. Raramente è su base organica (malattie neurologiche, neuropatia diabetica, farmaci); generalmente è su base psicologica, indice della difficoltà a vivere serenamente il rapporto con il partner o l'esperienza di perdere una parte di sé (lo sperma) che può risultare ansiogena per alcuni uomini, come del resto può essere l'esperienza dell'eiaculazione, associata all'orgasmo, e quindi alla perdita di controllo o dei propri confini.
Tra le cause organiche che la inducono e che inducono, ancor più precisamente, l'eiaculazione impossibile, troviamo: 
A) Cause neurologiche
- tumori o traumi del midollo 
- sclerosi multipla 
- morbo di Parkinson 
- neuropatie

B) Cause endocrino-metaboliche
- ipotiroidismo 
- diabete

C) Cause chirurgiche
- interventi nel distretto addomino-pelvico-perineale

D) Farmaci
- bloccanti alfa-adrenergici 
- neurolettici 
- antidepressivi triciclici e serotoninergici 
- alcool 
- metoclopramide 
- cannabinoidi 
- narcotici
In particolare sono i farmaci antidepresivi triciclici e serotoninergici che presentano come frequente effetto collaterale il ritardo dell'eiaculazione.

Più frequentemente le cause sono invece di tipo psichico e questa disfunzione e' collegata a problemi di tipo psicologico riguardanti soprattutto la capacità di lasciarsi andare al piacere, specie con la propria partner. L'eiaculazione ritardata tende ad allungare i tempi dei rapporti sessuali e, se per l'uomo non è scontato il raggiungimento dell'orgasmo, per la donna il rapporto può essere pesante e doloroso, facendo inoltre sentire i due partners l'uno deluso e l'altra in colpa. Non parliamo, ovviamente, di episodi sporadici che rientrano, comunque, nella normalità della vita sessuale. Solo se si ripetono con una certa frequenza e se sono ravvicinati nel tempo, tanto da creare disagio a uno o a entrambi i partners, si dovrebbe richiedere l'intervento integrato di più specialisti.

In alcuni particolarissimi casi si puo', infine, parlare di eiaculazione impossibile.
Occorre fare una differenziazione tra
a) il quadro clinico completo, nel quale non vi è eiaculazione e neppure orgasmo; 
b) le condizioni nelle quali non vi è eiaculazione, ma è mantenuta la sensazione orgasmica; 
c) quelle situazioni in cui vi è eiaculazione senza orgasmo. 
Nella situazione a) le cause organiche sono assimilabili a quelle viste per l'eiaculazione ritardata. Sul piano psicologico, solitamente, si tratta di una conseguenza di un quadro ossessivo, caratterizzato da una necessità di controllo che si riverbera anche sulla sessualità. Nella situazione b) posiamo essere di fronte a quella che si definisce eiaculazione retrograda, con orgasmo quindi mantenuto, ma mancanza di emissione di sperma che, invece, viene spinto in vescica. Ne possono essere causa:
A) Problemi chirurgici 
- esiti di prostatectomia 
- interventi di simpaticectomia addominale 
- chirurgia dell'aorta addominale 
- linfoadenectomia retroperitoneale

B) Diabete mellito

C) Farmaci 
- tioridazina

Quando invece all'esame delle urine non sono presenti spermatozoi, si è di fronte ad un orgasmo anaeiaculatorio, che può essere determinato da:
A) Cause chirurgiche 
- distruzione delle vie simpatiche addominali 
- blocco dei deferenti a livello del collicolo prostatico da cause infiammatorie o traumatiche e post-chirurgiche

B) Cause endocrine 
- ipogonadismi primitivi e secondari (vi è diminuzione di eiaculato per deficit di testosterone)

C) Farmaci 
- bloccanti alfa-adrenergici

Nella situazione c) il normale riflesso eiaculatorio non è accompagnato da orgasmo. 
Di solito tutte le fasi della risposta sessuale si susseguono normalmente e l'erezione è mantenuta per diversi minuti dopo l'eiaculazione. La sola causa organica di questo disturbo è da attribuirsi ad una patologia del midollo spinale. Di solito le cause sono psicologiche, con meccanismi psicosomatici che bloccano il piacere. Spesso si tratta di un sintomo psichiatrico di tipo isterico.

Domande

Volevo sapere che relazione c'è tra lunghezza del frenulo ed eiaculazione precoce.

Il frenulo è la piega della cute posta tra l'orefizio del glande e il prepuzio sulla superficie inferiore del glande, cioè quella rivolta verso lo scroto (il prepuzio è la cuffia di cute che copre il glande a pene flaccido).
In condizioni normali il frenulo è sufficientemente lungo ed elastico da non essere sottoposto ad una eccessiva tensione a pene eretto e resta integro anche quando viene iniziata la vita sessuale (masturbazione ed incontri sessuali).
Una eccessiva brevità del frenulo può predisporre ad una eiaculazione precoce, ma la sezione del frenulo stesso, cioè la frenulectomia, è seguita dalla risoluzione dell'eiaculazione precoce solo in una parte dei soggetti che si sottopongono a questo intervento. Pertanto la frenulectomia risulta opportuna quando viene avvertito dolore durante l'erezione e/o l'attività sessuale, quando la brevità del frenulo impedisce un normale scorrimento del prepuzio sul glande o quando il frenulo subisce ripetute lacerazioni parziali durante l'attività sessuale; invece in caso di eiaculazione precoce la frenulectomia ha solo il significato di un tentativo di trattamento.

I preservativi ritardanti funzionano troppo bene, con questi duro troppo. Senza a volte sono precoce altre no. Col preservativo normale mi controllo di più. Qual'è il tempo decente per un rapporto soddisfacente?

Posto che non esiste un tempo minimo per rendere valido e soddisfacente un rapporto sessuale, il fatto che i preservativi ritardanti funzionino eccessivamente dimostra che probabilmente non sei affetto da una vera e propria eiaculazione precoce ma solo da una diminuzione dei tempi eiaculatori che varia a seconda delle situazioni.

Come posso aiutare o cosa posso suggerire al mio compagno che eiacula precocemente e, probabilmente perchè ce l'ha più piccolo, non riesce a gestirsi in generale: non trova "il buco" (lo devo accompagnare), non lo possiamo fare in altre posizioni se non quella supina, perchè altrimenti non riesce a sincronizzare i movimenti? Io lo amo molto ma purtroppo ciò influisce sulla mia sessualità che la sento un pò repressa, non ho il tempo giusto per lasciarmi andare che già è tutto finito. Ultimamente spesso non ho un buon orgasmo se non quasi di routine.

L'eiaculazione precoce non dipende dalla lunghezza del pene e anche la situazione che descrivi non mi sembra attribuibile ad una scarsa lunghezza ma a scarsa esperienza. Ovviamente la conseguenza di queste diffficolta' nella gestione del rapporto sessuale influiscono negativamente sulla qualita' della tua soddisfazione, per cui sarebbe molto utile che voi affrontaste il problema generale dei vostri rapporti con un sessuologo.

Ho seri problemi di eiaculazione precoce non riesco neanche con un preservativo ritardante sto male al sapere di non soddisfarla e sapere comunque di non essere neanche io soddisfatto (occorre sempre farlo 2 / 3 volte).

Il fatto che i preservativi ritardanti non funzionino e' probabilmente il segno che la tua eiaculazione precoce necessita di un intervento terapeutico anche perche' se cominci ad essere insoddisfatto dei vostri rapporti rischiate di andare sempre piu' a diminuire la vostra attivita' sessuale.

Dopo i primi 2 orgasmi max.10-15 min. per i successivi non riesco a "venire" prima che la mia donna sia sfinita(30-40min.), e dica la solita frase "basta non c'è la faccio piu'"!!!. Mi sa dire il perchè di questo ritardo rispetto alle prime due!?!?!

Dopo un'eiaculazione l'uomo entra in una fase detta "periodo refrattario" durante la quale nemmeno se stimolato adeguatamente riesce ad avere un orgasmo. La lunghezza di tale periodo aumenta all'aumentare degli orgasmi raggiunti. Hai scoperto che e0' possibile utilizzare questa fase per rimediare provvisoriamente alla tua eiaculazione precoce. Ma tale soluzione va considerata provvisoria e solo una terapia sessuologica vi permettera' di avere tempi soddisfacenti.

E' vero che impedendo parzialmente in qualche modo, (come la pressione alla base del collo) l'afflusso di sangue al cervello si può prolungare l'orgasmo? se è vero, lo è sia per l'uomo che per la donna?

No non e' vero, quello che invece si ottiene con una parziale privazione di ossigeno è un soggettivo aumento del piacere orgasmico. Ma occorre fare molta attenzione perchè tali abitudini di "soffocamento" posso essere molto pericolose se non addirittura mortali.

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