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Fare l’amore rafforza le difese immunitarie e combatte la depressione

 

Fare l'amore rafforza le difese immunitarie e aiuta a sconfiggere la depressione, regalandoci la salute e il sorriso

15 marzo 2019 -

Il sesso fa bene alla salute: gli esperti lo ripetono da tempo e la conferma arriva anche da vari studi scientifici che hanno dimostrato come sia in grado di rafforzare le difese immunitarie e combattere la depressione.

I vantaggi del sesso coinvolgono corpo e mente in un mix davvero unico. Nessuna attività come fare l’amore consente di riunire così tanti beneficitutti in una volta. Fare sesso, ad esempio, allunga la vita grazie agli effetti degli ormoni. Durante un rapporto sessuale il cervello produce il Dhea, un ormone che regola la libido e migliora la produzione della mielina, una sostanza che protegge il sistema nervoso.

Non solo, il sesso è anche in grado di curare paure e ansie, favorendo il rilassamento. Tutto grazie alle endorfine, degli ormoni che agiscono comedei neurotrasmettitori, influenzando la felicità e il buonumore, contrastando anche la temutissima depressione. Il potere del sesso è enorme, anche se spesso non ce ne accorgiamo. Studi scientifici hanno dimostrato che l’incontro con il partner favorisce il rilascio dell’ossitocina, l’ormone dell’amore.

Sono numerosissimi anche i benefici generali per la salute. L’orgasmo stimola la produzione di ormoni che agiscono sul corpo come un antidolorifico naturale, combattendo dolori muscolari e mal di testa. Il sesso è anche un perfetto antistress, poiché stimola le cellule

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dell’ippocampo, l’area del cervello deputata a regolare l’umore. Senza contare il fatto che rafforza le difese immunitarie, proteggendoci dall’influenza e da tantissime altre patologie.

Non è finita qui, perché il sesso rafforza i muscoli dell’area pelvica, dà sollievo dai sintomi premestruali, riduce i crampi e ci fa sentire in pace con noi stessi. E se avete voglia di perdere peso – sottolineano gli esperti – non c’è niente di meglio di una seduta sotto le lenzuola con il partner.

rapporti sessuali infatti fanno bruciare calorie, così tanto che secondo alcune statistiche chi ha almeno tre incontri a settimana può arrivare a consumare 15 mila calorie in un anno senza uscire di casa.

 

Fonte DiLei

L'umore di Eros

L’umore di Eros

Marco Rossi

La nostra società dell’immagine, con le sue ossessioni per la bellezza, la perfezione e la giovinezza dei corpi, ha perso l’abitudine agli umori e agli odori. L’ossessione per l’apparenza, la bellezza e la pulizia è visibile ovunque: nelle decine di prodotti anti-età, deodoranti, detergenti, creme e profumi che affollano gli scaffali dei supermercati e le nostre case. Giovinezza, felicità e bellezza sono una triade ormai inscindibile, talmente presente da risultare quasi innaturale.

Ma è proprio questo senso d’innaturalezza che pervade il nostro oggi e la sessualità attuale, a suscitare in me dei dubbi: una società che bandisce gli ‘odori’ del corpo, dal proprio vissuto e dal proprio immaginario, o almeno si illude di poterne fare a meno, che sbandiera l’erotismo asettico e ‘di plastica’ in ogni sua manifestazione, fino a renderlo freddo, distante e virtuale, non sta in qualche modo esorcizzando una paura ben più grande, la paura di Thanatos?

L’amore, la sensualità e in ultima analisi l’istinto alla riproduzione sessuale sarebbero impensabili senza l’aspetto più carnale e animale, quello degli odori e degli umori! Non dimentichiamo che i feromoni, molecole prodotte dal sistema endocrino, vengono sempre più usati nella creazione dei cosmetici.

Ancora una volta preferiamo “comperare e acquistare ” quello che la Natura ci ha invece naturalmente regalato! Non è più tempo ormai

La nostra società dell’immagine, con le sue ossessioni per la bellezza, la perfezione e la giovinezza dei corpi, ha perso l’abitudine agli umori e agli odori. L’ossessione per l’apparenza, la bellezza e la pulizia è visibile ovunque: nelle decine di prodotti anti-età, deodoranti, detergenti,

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per le palpitazioni al cuore quando si respirava
l’odore del partner lasciato sulle mani o sul cuscino, dopo un’incontro d’amore. Tempi passati, superati...

Nell’era attuale, all’odore caldo, pregnante e sensuale del corpo, si preferisce il profumo asettico e impersonale dei cosmetici. L’aspetto più preoccupante del fenomeno del “sesso senza umore” non è solo la volontà di cancellare e nascondere odori e sapori, quanto quello di togliere al sesso la gioia, la vitalità, la serenità.

Ora Eros vive il disagio, il suo ‘umore’ è caratterizzato da problematiche, ansie, un profondo senso d’inadeguatezza e soprattutto la totale incapacità nell’avere un rapporto sessuale spontaneo e naturale.

Un altro dubbio è quello che forse la volontà di coprire il nostro odore e di celare il nostro umore, potrebbe celare il desiderio di nascondere noi stessi: vogliamo uniformarci agli altri, ritrovarci nell’odore sintetico dei profumi industriali omologati... Dopo tutto non ci sentiamo nessuno se non ci identifichiamo in un’icona pubblicitaria!

Ormai Eros non comunica più con il bacio: troppo intimo, troppo rischioso; le nostre parti intime non sono più ‘selvagge’, ma scolpite da cerette e depilazioni... ormai il nostro partner lo possiamo annusare su un qualsiasi scaffale del supermercato!

Marco Rossi

Specialista in Psichiatria. Psicoterapeuta, Sessuologo Clinico. Presidente Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale

Dott. Marco Rossi

fonte www.insalutenews.it

Quali lavori causano impotenza sessuale?

Quali lavori causano impotenza sessuale?

Carlos Arija Garcia

La disfunzione erettile colpisce più di 150 milioni di uomini in tutto il mondo. Da che cosa è provocata? Ci sono delle attività «nemiche» del sesso?

Si dice che uno dei peggiori nemici del sesso sia lo stress. Una volta, la scusa più diffusa per rifiutare un rapporto intimo era il famigerato mal di testa. Oggi, anche volendo impegnarsi sotto le lenzuola, l’uomo si accorge che, sul più bello, se non è in grado di rispondere alle aspettative della donna è perché entra in gioco il disturbo più inopportuno che si possa presentare in quel momento: la disfunzione erettile. Da che cosa è provocata? Tra le cause non c’è, sicuramente, il mal di testa ma più probabilmente lo stress provocato da un lavoro che gli toglie ogni energia, anche da quel punto di vista. Viene automatico domandarsi: quali lavori causano impotenza sessuale?

Tutto è relativo, per carità. Non è che chi svolge un’attività più pesante di un altro fa più fatica ad avere un rapporto degno di questo nome. Non è che chi spacca la legna dalla mattina alla sera sia più impotente di chi passa la giornata a mettere dei timbri su dei fogli di carta comodamente seduto alla sua scrivania. È vero, però, che alcuni lavori provocano più stress di altri e che, quindi, possono contribuire maggiormente all’impotenza sessuale, dato che – come sostenuto dagli esperti in materia – l’eccessivo affaticamento fisico e psichico è uno dei motivi principali della disfunzione erettile.

Fisico e psichico, dicevamo. Perché lo stress che può avere dei risvolti anche da un punto di vista sessuale può derivare da tanti fattori, dagli orari di lavoro al contatto troppo pressante con il pubblico, da uno sforzo fisico continuo all’ansia di non sapere come battere la concorrenza. Vediamoquali sono i lavori che possono causare impotenza sessuale.

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Lavoro e impotenza: che cos’è la disfunzione erettile?

L’impotenza sessuale è la mancata capacità di avere e di mantenere un’erezione nonostante si senta un forte desiderio di un rapporto.

Questo disturbo colpisce soprattutto gli uomini sopra i 40 anni e può essere provocato da molti fattori, ad esempio vascolari, traumatici, anatomici, farmacologici o anche legati allo stile di vita (abuso di alcol o di droghe e stress da lavoro).

La diagnosi si può basare su un esame obiettivo, sull’anamnesi oppure su esami del sangue o su un ecodoppler.

La casistica non è trascurabile: nel mondo, circa la metà dei maschi tra i 40 ed i 70 anni soffre di qualche forma di impotenza (parziale o totale) mentre in Italia la statistica si ferma al 10-15%.

Lavoro e impotenza: lo stress

Gli addetti ai lavori (nel senso, i dottori che studiano questi casi) dicono che l’impotenza sessuale sia gravata soprattutto da tre fattori: l’ansia, ladepressione e lo stress. Ora, non è difficile capire che i tre fattori siano strettamente collegati se si fa un lavoro troppo pressante e poco appagante. E che, quindi, ci siano dei lavori che, se non sono la causa principale, sì incidono almeno nella disfunzione erettile.

Proviamo a chiudere il cerchio in questo modo: che cosa provoca lo stress? Ci sono fattori come, ad esempio:

i lavori fisicamente usuranti;
gli orari di lavoro che iniziano troppo presto o finiscono troppo tardi in maniera continuativa;
i lavori che comportano una continua 
percezione di rischio;
i lavori a contatto con il pubblico in cui si deve sempre mantenere la calma ed essere il più possibile gentili anche quando l’atteggiamento

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dall’altra parte non è così cortese;

i lavori con bambini o ragazzini sui quali non è possibile scaricare frustrazioni o rabbia;
i lavori che non consentono un miglioramento della propria posizione (o quelli in cui ci si vede sorpassati dal solito ruffiano).

Sono situazioni che non sempre portano a vivere una serata di relax, in cui lasciarsi andare ed avere una risposta fisiologica adeguata. Ci siamo capiti.

Lavoro e impotenza: lo stress cronico

Lo stress, però, non è sempre uno stato passeggero. Esiste, infatti, lostress cronico che può essere provocato, per esempio, da un rapporto dilavoro problematico o da un’attività che richiede un impegno fisico epsichico eccessivo. In che modo influisce sulla vita sessuale e, in particolare, sull’impotenza?

Lo stress cronico aumenta un paio di ormoni «d’allarme», cioè l’adrenalina ed il cortisolo, che con il sesso non vanno per nulla d’accordo. Lo stato d’allerta, infatti, è controllato dal sistema neurovegetativo e di fronte ad una potenziale minaccia esterna, di cui lo stress è un forte segnale, tende ad escludere la sessualità per concentrarsi su ciò che ritiene più importante. Detto in altre parole: il nostro corpo non capisce se lo stress è dovuto ad una vera minaccia oppure ad altro, come ad esempio uneccessivo carico di lavoro o un’attività particolarmente logorante. Ed in questa situazione di disagio e di allarme permanente, l’ultima cosa che vuole è il sesso. Da qui può derivare per l’uomo l’impotenza.

Lavoro e impotenza: lo stato d’ansia

Simile allo stress, l’ansia che deriva dal lavoro può avere delle ripercussioni serie sulla vita sessuale. L’uomo in preda all’ansia non riesce a concentrarsi sulla propria eccitazione e, di conseguenza, fatica ad avere e a mantenere un’erezione. Questo perché si liberano nel sangue alte quantità di adrenalina che, come detto, è nemica del sesso.

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Ci sono dei lavori che possono generare impotenza?

L’abbiamo detto all’inizio: tutto è relativo. Alcuni lavori possono essere fisicamente o psicologicamente logoranti ma, se vissuti bene, non creare alcun tipo di stress o di ansia. Viceversa, attività teoricamente più tranquille ma svolte in un ambiente di tensione tra colleghi o poco appaganti, possono essere in grado di rovinare la vita a chiunque.

Non esiste, quindi, un lavoro che provochi automaticamente l’impotenza sessuale. Esiste, più probabilmente, un modo sbagliato di approcciarsi al lavoro, di vivere il lavoro, che può generare questo tipo di disturbo.

Il discorso cambia, invece, se parliamo di attività a contatto con delle sostanze che possono nuocere l’organismo o, comunque, provocare impotenza. Può correre questo rischio, come sostenuto dagli andrologi, l’uomo che lavora a contatto con piombo, amianto o cloruro di vinile, ma anche con insetticidi e con prodotti chimici che si trovano nei detersivi (l’alchifenolo), nei lubrificanti dei profilattici (il nonoxifenolo) e nelle otturazioni dentali (il bisfenolo).

fonte sanità ultime news

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Marco Rossi è Collaboratore di Psicologi Italia

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Marco Rossi è Presidente della Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale

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