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A tu per tu con Marco Rossi: la sessuologia nei tempi moderni

A tu per tu con Marco Rossi: la sessuologia nei tempi moderni

Incontrare un personaggio mediatico che si occupa di mente e comportamenti, è qualcosa di interessante dal punto di vista intellettivo. Se questa persona è poi il carismatico Marco Rossi, psichiatra e sessuologo, che (personalmente) ho visto per la prima volta a Febbraio 2001 in LoveLine su MTV con Camila Raznovic, la chiacchierata diventa interessante e produttiva.

Benvenuto al dottor Marco Rossi su La Gazzetta dello Spettacolo. Cosa è scattato in te, che ti ha spinto a diventare un sessuologo?

Grazie a voi. La scintilla è scattata tanto tempo fa, quando studiavo psichiatria e già al primo anno, ho iniziato pian piano a rendermi conto che le problematiche sessuali, avevano un grande peso dal punto di vista psicologico, nel dare origine a problematiche di ansia dei pazienti psichiatrici. Questa cosa mi ha iniziato ad incuriosire, fino a quando, mentre ero ufficiale medico sotto militare, un mio collega dell’Ospedale mi dice: “Guarda che a Bologna, c’è un corso di sessuologia (era l’anno 1991)“.

Da li a poco mi sono informato ed ho iniziato il corso che è durato 4 anni e da li... è nato il mio amore per questo lavoro: diciamo come una curiosità lavorativa!

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In un mondo “troppo social”, come vedi uomini e donne in rapporto alla seduzione oggi?

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In maniera concreta: è cambiato tutto... siamo diventati esseri

prevalentemente virtuali! Oggi la seduzione corre sul Web e sempre di più stiamo diventando una società dove l’essere umano esiste per la sua immagine e basta.

Questa è una cosa che prima esisteva solo per qualcuno, dei narcisisti o quelli che potevano accedere ai Media, il massimo era la televisione. Mentre oggi ognuno grazie(?) ai social ha una propria immagine da proporre. Da li parte il gioco della seduzione che è un gioco molto meno corporeo... meno interessante: prima sguardi e odori, oggi solo parole scritte!

E’ un handicap, nel senso che facilita l’inizio di un qualsiasi rapporto, della rottura del ghiaccio perché protetti da uno schermo. Ti faccio un esempio: vado in un locale, e non so perché le persone sono li e quindi mi devo guardare intorno per capire se qualcuno/a mi può essere affine e poi intraprendere una conoscenza. Se invece, come accade oggi, vado sul sitovuoitradiretuomarito.com (che sto inventando di sana pianta ora) è tutto molto più semplice, in quanto c’è già un target limitato a quella ricerca. Ma comunque resta che poi dalla virtualità (se vogliamo parlare di sessualità), ci deve essere il passaggio al reale e li casca l’asino per molti: li tornano tutte le difficoltà psicologiche e di rapporto delle persone.

Sei un uomo mediatico a tutti gli effetti: quanto c’è di sessualità intelligente nel mondo dello Spettacolo di oggi e quanto invece è usurata?

E’ sempre più usurata. La sessualità mediatica è sempre più trash. L’esempio è palese già nel come vengono proposte le argomentazioni sessuologiche sui Media.

Vediamo nuovamente il mondo della TV, che vive una fase di profonda crisi e trasformazione, ma resta che nell’argomento sessuologico non c’è stato più investimento. E’ più facile comprare programmi dall’Estero che non c’entrano con la cultura italiana (o sono adattati) e proporli senza un target preciso, piuttosto che investire in programmi educativi. E’ tutto trash e spesso si producono solo cose per fare audience facile. Purtroppo rimangono nelle sacche cose fatte abbastanza bene, ma questo “buono”,

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spesso resta per i pochi.

Mi viene in mente Sex Education, una serie di Netflix che ha come protagonista il figlio di una sessuologa... e checché se ne dica, non è vero che si tratta di una serie in cui si parla di sessualità dal punto di vista educativo, ma semplicemente della vita di un ragazzino, che a me risulta anche lontano dalle nostre culture.

Rimanendo all’audiovisivo, hai interpretato te stesso al cinema nel film “Come è bello far l’amore”. Quali sono i tuoi film preferiti?

Io ho una serie di film che preferisco. Quelli della mia vita sono C’era una volta in America, Alien, Matrix ed un film che è stato poco visto perché degli anni ’80 che era “Stati di alterazione progressiva”.

Mi è rimasto Video Drome del 1983 con James Woods. A me piace molto la fantascienza, però poi sono uno di quelli che diventa matto anche per i film di Shakespeare, Zeffirelli. Quello che c’è di nuovo e moderno è meno significativo.

E se parliamo di musica, cosa ascolta Marco Rossi?

Marco Rossi è un vecchio (ndr ride), quindi ascolta punk, il rock anni ’70,new wave anni ’80: i miei gruppi sono i Depesche Mode, Spandau Ballet. Se parliamo di italiano, del passato mi piaceva ben poco. La musica attuale invece mi fa ridere, trovo che tutto questo trap sia solo una grande operazione commerciale. L’idea forse è: “Dovremmo far usare la musica ai ragazzi: diamogli delle cose che fanno numeri“.

Tornando al lavoro e per chiudere questa piacevole chiacchierata: com’è la giornata tipo di un sessuologo?

E’ estremamente intensa. Io “saltello” su 5 studi tutta la settimana in diverse città e sono sempre in viaggio o in studio. Nei tempi morti, devo occuparmi degli aspetti più mediatici.

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Ho 2 rubriche settimanali su DiPiù e da quando esiste questo canale con

un target molto particolare legato ai grandi numeri c’è impegno. C’è un target così trasversale da questa grande idea di Sandro Mayer di parlare di sessualità in ogni casa: dalle nonne alle suore nel convento, fino alle mamme e ai figli che trovano il giornale sul tavolo. Ovviamente questo impegno necessita un adeguamento del linguaggio ed in passato, essendoci qualche critica è stato ad esempio sostituito il termine orgasmo con la parola “gioia”.

Oltre questo, devo occuparmi di conferenze, della mia rubrica SentiMano su Facebook (che nasce e vive volutamente senza post produzione) che tratta gli argomenti come se parlassi con un amico al bar. E a tal proposito, posso dire che ho pochi amici visto che ho poco tempo per frequentarli. Quindi ricapitolando direi che il 70% della giornata è per i pazienti ed il 30% per la comunicazione.

 

Grazie Marco Rossi per la tua disponibilità... Grazie a voi!

 

la gazzetta dello spettacolo

Service sex, quando il sesso é un obbligo

Service sex, cos’è e come superare il problema

Come trasformare l'intimità con il partner da dovere a piacere, per trovare una maggiore intesa nella coppia.

10 marzo 2019 -

Il service sex è un nuovo termine per indicare quella situazione in cui le donne non provano desiderio sessuale, ma non rinunciano all’intimità, a cui si sottopongono senza entusiasmo, con l’unico scopo di “far contento” il partner.

In questi casi il sesso diventa un obbligo da svolgere per far funzionare il rapporto di coppia, da subire quasi con rassegnazione, senza ricercare anche il proprio piacere. Nonostante l’orgasmo e la masturbazione femminile siano ancora un tabù, anche le donne hanno una libido intensa, esattamente come quella degli uomini.

È importante, conoscere ed esplorare il proprio corpo, per scoprire quali gesti possano provocare piacere e quali siano i punti dove si ha maggiore sensibilità. Diversi studi, infatti, hanno dimostrato come le zone erogene, nella donna siano di più e più variegate rispetto a quelle degli uomini.

In queste situazioni, la prima regola da ricordare è che anche la donna ha diritto a provare piacere durante il sesso e questo aspetto non va mai trascurato. La società per secoli ci ha abituate a pensare che l’intimità siasolamente un dovere e spesso è ancora difficile abituarsi a pensare che in realtà non è così.

Spesso il problema è proprio da ricercare in questi condizionamenti sociali, e il primo passo è liberarsene poco a poco, anche tramite le diverse iniziative, condotte da professionisti, che aiutano le donne a riscoprire la propria sessualità. Bisogna, inoltre, tener presente che il sesso non è un

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dovere o un obbligo, per cui si può decidere anche di non farlo, senza provare rimorsi, magari privilegiando invece quei momenti in cui entrambi provate desiderio.

Come affrontare quindi problema?

Può aiutare una terapia o una consulenza con una sessuologa, per ricevere consigli su come migliorare l’intimità, magari introducendo qualcheelemento di novità e di sperimentazione, anche con l’aiuto di sex toys.Una figura professionale può eventualmente indirizzare verso

la corretta terapia di coppia, se ritiene che quello sia il problema.

Ogni donna è diversa e spesso non conosce quali siano le tecniche o gli accorgimenti che, se messi in pratica, possono aiutarla nel suo caso specifico a provare piacere e una figura professionale può aiutare anche in questo.

Spesso, quando la coppia sta insieme da molto tempo è possibile che subentri la noia o non si riesca a trovare il tempo da dedicare all’intimità, che perde di importanza per la fretta o per la mancanza di tempo. In questo caso si può pensare a come riscoprirsi cercando di ritagliarsi deimomenti a due e aprendosi a nuove esperienze, anche a piccoli passi.

Chiedere in maniera esplicita quello che vi piace, nel modo giusto, senza vergogna e senza timore di infastidire il partner o di non riuscire lo stesso a raggiungere l’orgasmo, ritagliandosi tutto il tempo che serve, è un’altra soluzione per non relegare il sesso solamente a un dovere.

Anche gli uomini generalmente provano compiacimento nel riuscire a soddisfare la propria donna, quindi affrontare in maniera positiva il sesso diventa un doppio vantaggio nella coppia. Un’altra modalità per uscire da questa situazione è prendere il controllo in camera da letto, senza timidezza, anche questo infatti può risultare gradito ai partner uomini.

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Trasformare il sesso da un dovere a un piacere, permetterà anche di

rafforzare la sintonia e la complicità nel rapporto a due, portando benefici che si ripercuoteranno positivamente sulla totalità relazione.

fonte DiLei

Sesso orale tumori e App...

Sesso orale e tumore alla gola: il legame è ormai provato ma a riportare l'attenzione sul fenomeno è ora un report che arriva dal Nordest d'Italia: nella sola Provincia di Pordenone, scrive il Gazzettino, i tumori di questo tipo, quelli all'orofaringe (tonsille, palato molle, base della lingua, ugola) provocati da Hpv, ovvero dal Papilloma virus, lo stesso che nelle donne genera il cancro alla cervice uterina, rappresentano il 35-40 per cento di quelli presi in carico nell'ospedale di Pordenone e del Cro di Aviano. La restante parte è provocata dell'abuso di fumo e di alcol, che sino a qualche anno fa erano considerati la principale causa di insorgenza. 

L'aumento è certamente dovuto a una vita sessuale, che anche a causa delle app di incontri come Tinder o Grindr, è diventata sempre più attiva e promiscua. Il paziente tipo è uomo, giovane, spesso non fumatore e di ceto sociale medio alto. Il tipo di tumori in aumento si contrae attraverso il sesso orale che quasi sempre viene fatto senza protezioni. 

Ma come si capisce di aver sviluppato il tumore alla gola? Il sintomo più scontato è il mal di gola, spesso irradiato all'orecchio, che però non 

risponde alle comuni terapie. Si ha inoltre difficoltà nella deglutizione e talvolta lesione vegetante o ulcerata alla tonsilla o alla base della lingua. La buona notizia è che i tumori dell'orofaringe sono curabili ma è fondamentale una diagnosi tempestiva. Avere rapporti con più partner e con soggetti a rischio espone alla possibilità di contrarre il virus. 

In base a una recente ricerca americana pare che il pericolo di cancro sia maggiore per i maschi che hanno praticato sesso orale con cinque o più partner. Il virus viene trasmesso alla bocca e alla gola attraverso il sesso orale e sarebbe responsabile di circa il 70 per cento dei nuovi casi diagnosticati ogni anno di cancro orofaringeo. In base ai dati dei Centers for Disease Control and Prevention americani, negli Stati Uniti sono circa 12mila le nuove diagnosi di queste neoplasie correlate al Papilloma virus e oltre l’80 per cento riguarda i maschi. 

fonte ilMessaggero

 

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Marco Rossi sui Social Network

 

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Marco Rossi è Collaboratore di Psicologi Italia

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Marco Rossi è Presidente della Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale

Marco Rossi e il Centro Medicina Sessuale

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Prossimi Incontri ed Eventi

Martedì 9 Aprile alle ore 18,30 presso il Castello di Padernello si terrà una "Aperitivo Afrodisiaco" dove il Dottor Marco Rossi sessuologo e psichiatra vi accompagnerà in una serata stuzzicante e accattivante indagando il rapporto nuovo e antico tra eros e cibo.

Per info cliccare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Organizzazione Conferenze Incontri ed Eventi

ORGANIZZAZIONE CONFERENZE INCONTRI ED EVENTI
Il Dott. Marco Rossi ha una lunga esperienza nella organizzazione di eventi e nella partecipazione in qualità di relatore e/o moderatore a conferenze. Le tematiche trattate sono inerenti al singolo, alla coppia, a problematiche sociali e temi culturali riguardanti la sfera dei sentimenti e della sessualità senza mai tralasciare la componente psicologica.

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