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Abbracciarsi per curare lo stress

Abbracciarsi combatte lo stress

Un gesto comune che ha il potere di rendere più sicuri, aumentare l'autostima e aiutare la coppia! Ecco perché

07:00 - Sono tanti gli studi che hanno analizzato i benefici di un'azione positiva come l'abbracciarsi per la salute dell'organismo: durante un abbraccio aumenta il livello di ossitocina, la pressione arteriosa diminuisce con effetti immediati sulla frequenza cardiaca, i livelli di cortisolo si abbassano e lo stress migliora. In più dalle indagini emerge anche un ruolo sociale di questo semplice gesto in grado di influenzare la relazione con noi stessi e gli altri e attivare un livello di empatia capace di andare al di là delle parole.


ADDIO STRESS – Da una recente indagine dell'università La Sapienza di Roma in collaborazione con l'Associazione italiana contro lo stress le problematiche legate a ansia e stress in Italia colpiscono sette persone su dieci. Correre ai ripari è possibile. Migliorare la qualità della propria vita è importante, a partire dalla relazione con il proprio corpo. E con gli altri? Ritrova il contatto fisico

IL CONTATTO – I contatti con gli altri perdono sempre più di frequente fisicità: siamo ormai disabituati a toccare gli altri. L'abbraccio invece è un atto che va al di là delle parole e raggiunge una sfera di intimità connessa alle emozioni profonde, dona calore, rassicura, accoglie l'altro sia in amore sia nel rapporto di amicizia. Lo studio ha però dimostrato che un terzo dei soggetti coinvolti non si abbraccia quotidianamente.  

GLI EFFETTI – Quando abbracciamo qualcuno i livelli di cortisolo si abbassano e l'organismo produce ossitocina, con effetti positivi per la salutecardiocircolatoria. Attraverso il nervo vago, cervello e pelle entrano in collegamento, migliora la risposta immunitaria e si abbassa il rischio di infezioni. 

CORPO E MENTE – Abbracciare aiuta a sostenere un dolore e permette di comunicare le emozioni riequilibrando il sistema nervoso. Nell'organismo viene liberata dopamina che contribuisce al buon umore. La sincronizzazione dei due emisferi celebrali porta a una situazione di calma e ricettività rispetto all'altro, con cui ci sentiamo in sintonia. 

COME ABBRACCI? – Un abbraccio totale, in cui le pance si sfiorano e tutto il corpo è coinvolto nell'azione, è in grado di sollecitare il sistema nervoso riducendo ansia e paura, interrompe la tensione e abbassa il senso di solitudine, aumentando l'autostima

CAREZZA PER IL CUORE – L'abbraccio può diventare una vera e propria terapia, come dimostrato dagli esperimenti scientifici. Un'indagine effettuata a Los Angeles ha evidenziato che l'atto di abbracciarsi rafforza il sistema immunitario e può risultare efficace per dare sollievo alle situazioni di panico

ABBRACCIO CHE GUARISCE – Il contatto fisico è fondamentale fin dai primi istanti dopo la nascita. Secondo numerosi studi le dimostrazioni d'affetto aiutano a crescere più sicuri di sé sviluppando la capacità di gestire meglio la tensione durante l'età adulta. fonte tg com

 

Depressione post partum: se a soffrirne è lui

 

La depressione post partum delle mamme è un tema di cui si discute spesso. E su cui si focalizza l’attenzione di specialisti e familiari. Non molti sanno, però, che lo stesso malessere affligge anche i papà. Spesso, infatti, dopo la nascita del piccolo vengono assaliti da insicurezza e tristezza. «Se ne parla poco, ma le statistiche dicono che avviene in una percentuale molto importante e simile a quella delle donne», conferma Marco Rossi, psichiatra e sessuologo(www.marcorossi.it). Certo, dipende dalle ricerche, ma abbiamo numeri che indicano un 14 per cento di incidenza nelle donne. E un 10% negli uomini. Altri dati che dicono che sono di più gli uomini delle donne (9,7 contro 9,4), fino ad alcuni studi che danno percentuali vicine al 4,4 per cento per i padri e al 5 per cento per le madri. Questo dimostra che è assolutamente vero che anche gli uomini soffrono di depressione. E anche che la percentuale non si discosta particolarmente». 

Le manifestazioni sono diverse 

Se il problema esiste, bisogna capire come si manifesta. «In generale emerge che, anche per gli uomini, la nascita di un figlio può essere un momento traumatico. E di grande difficoltà», insiste il dottor Rossi. Gli uomini vanno incontro a situazioni depressive, in cui provano forte tristezza e apatia. Alcuni dicono che non riescono a provare gioia nel momento in cui nasce il figlio. Per questo si sentono diversi dagli altri uomini, che li circondano nella nursery. Qualcuno inizia a pensare che anche gli altri uomini fingano, come loro. Certi, poi, confessano che quando un bambino piange, hanno pensieri drammatici e angoscianti. Immaginano che accada qualcosa al piccolo e si dicono poco dispiaciuti». 

Una questione di compiti 

   

Ma quali sono le cause dell’aumento della depressione post partum? Secondo lo psichiatra, è dovuto al fatto che, dagli uomini, si pretende un ruolo sempre più attivo dopo la nascita del figlio. E non un ruolo passivo come avveniva nella cultura maschilista del passato. Quando, cioè, le donne si occupavano dei figli e agli uomini spettava il compito di lavorare. «Magari non si sentono preparati a situazioni di questo tipo», aggiunge. Per le donne ci sono corsi preparto, libri, forum, filmati, il supporto famigliare. C’è una rete culturalmente consolidata di supporto. Ma niente di tutto questo esiste per gli uomini. Sono loro quelli davvero impreparati ad affrontare questo momento». 

La rivoluzione è difficile da accettare 

Come se questo nuovo ruolo scomodo non bastasse, la nascita di un figlio porta anche a un cambiamento radicale dello stile di vita. «Cambiano gli orari, il sonno, la situazione di coppia», puntualizza il dottor Rossi. E’ abbastanza naturale per una donna, nel primo periodo dopo il parto, non avere il desiderio sessuale. Questo è dovuto anche al fatto che, durante l’allattamento, c’è aumento della prolattina. Il che fa aumentare il latte, ma diminuire il desiderio. L’uomo, però, non ha questo problema ed è sempre in attesa. Per l’uomo l’assenza della sessualità diventa qualcosa di molto pesante da sopportare. E, poi, negli uomini la nascita di un figlio porta alla diminuzione del testosterone. Ne consegue un effetto anche sull’umore, visto che il testosterone è antidepressivo. Se a questo aggiungiamo che, nei nove mesi, la vita sessale non è stata soddisfacente, perché magari c’erano problemi legati alla gravidanza e perché sempre di più si alza l’età media delle donne che vanno a cercare la gravidanza, allora la situazione, per l’uomo, si complica ulteriormente». 

Depressione post partum: i nostri consigli 

Insomma, una pregravidanza con i rapporti cronometrati a seconda dell’ovulazione. E poi, una gradivanza di astinenza, un dopo parto in cui 

   

tutto si modifica et voilà, il sesso viene accantonato. Secondo il sessuologo è possibile che, in quel momento, si consumino dei tradimenti. «Anche perché in quella casa dove è nato il bambino, che si prende tutte le attenzioni della donna, l’uomo sente di non avere più spazio», insiste Marco Rossi. Il padre si sente un escluso, tanto che si generano forme di gelosia». Per evitare che accada, l’esperto consiglia di non trattare la gravidanza come una malattia. E di continuare a vivere la propria sessualità. Due i suggerimenti chiave: «Durante l’attesa non si deve dimenticare che esiste il sesso. Quest’ultimo da vivere, magari, usando piccoli accorgimenti legati alle fasi diverse della gravidanza. Quando poi il bimbo nasce, la donna deve ricordarsi che esiste anche il marito. E concedergli un po’ di spazio, seppur ridotto». Per salvarlo, sì, dalla depressione post partum. Ma soprattutto per continuare a farlo sentire parte della coppia e della famiglia. 

di Caterina Belloni 

fonte insiemeinfamiglia.com

Fare l’amore rafforza le difese immunitarie e combatte la depressione

 

Fare l'amore rafforza le difese immunitarie e aiuta a sconfiggere la depressione, regalandoci la salute e il sorriso

15 marzo 2019 -

Il sesso fa bene alla salute: gli esperti lo ripetono da tempo e la conferma arriva anche da vari studi scientifici che hanno dimostrato come sia in grado di rafforzare le difese immunitarie e combattere la depressione.

I vantaggi del sesso coinvolgono corpo e mente in un mix davvero unico. Nessuna attività come fare l’amore consente di riunire così tanti beneficitutti in una volta. Fare sesso, ad esempio, allunga la vita grazie agli effetti degli ormoni. Durante un rapporto sessuale il cervello produce il Dhea, un ormone che regola la libido e migliora la produzione della mielina, una sostanza che protegge il sistema nervoso.

Non solo, il sesso è anche in grado di curare paure e ansie, favorendo il rilassamento. Tutto grazie alle endorfine, degli ormoni che agiscono comedei neurotrasmettitori, influenzando la felicità e il buonumore, contrastando anche la temutissima depressione. Il potere del sesso è enorme, anche se spesso non ce ne accorgiamo. Studi scientifici hanno dimostrato che l’incontro con il partner favorisce il rilascio dell’ossitocina, l’ormone dell’amore.

Sono numerosissimi anche i benefici generali per la salute. L’orgasmo stimola la produzione di ormoni che agiscono sul corpo come un antidolorifico naturale, combattendo dolori muscolari e mal di testa. Il sesso è anche un perfetto antistress, poiché stimola le cellule

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dell’ippocampo, l’area del cervello deputata a regolare l’umore. Senza contare il fatto che rafforza le difese immunitarie, proteggendoci dall’influenza e da tantissime altre patologie.

Non è finita qui, perché il sesso rafforza i muscoli dell’area pelvica, dà sollievo dai sintomi premestruali, riduce i crampi e ci fa sentire in pace con noi stessi. E se avete voglia di perdere peso – sottolineano gli esperti – non c’è niente di meglio di una seduta sotto le lenzuola con il partner.

rapporti sessuali infatti fanno bruciare calorie, così tanto che secondo alcune statistiche chi ha almeno tre incontri a settimana può arrivare a consumare 15 mila calorie in un anno senza uscire di casa.

 

Fonte DiLei

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Marco Rossi è Collaboratore di Psicologi Italia

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Marco Rossi è Presidente della Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale

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Il Dott. Marco Rossi ha una lunga esperienza nella organizzazione di eventi e nella partecipazione in qualità di relatore e/o moderatore a conferenze. Le tematiche trattate sono inerenti al singolo, alla coppia, a problematiche sociali e temi culturali riguardanti la sfera dei sentimenti e della sessualità senza mai tralasciare la componente psicologica.

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