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Sifilide in aumento in Europa

Italia, Sos malattie sessualmente trasmesse: +400% casi sifilide

Anche in Europa, dalla metà degli anni ʼ90 alcune Mst hanno trovato ʼterreno fertileʼ per espandersi dopo un decennio di declino dei trend epidemiologici

annalea2017 20 ottobre 201712:45

Malattie sessualmente trasmesse (Mst) sempre più in aumento in Italia. Su tutti la sifilide, cresciuta del 400% dal 2000. E se i casi da virus hiv sono stabili tra i giovani, un picco di nuove infezioni si registra tra gli over 50. La gonorrea, invece, ha visto quasi raddoppiare i casi in Europa tra il 2008 al 2013. L'allarme arriva dal 56mo congresso dell'Associazione Dermatologi Ospedalieri (Adoi).

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità ogni anno l'impatto di quattro Mst, tra le più diffuse, corrisponde a 498,9 milioni di nuovi casi. Questo vuol dire che nel mondo oltre un milione e mezzo di persone ogni giorno si ammala per una Mst. In Italia, secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, negli ultimi anni i casi di Mst sono sempre aumentati, passando dai circa 3500 del 2006 ai circa 6500 del 2013.

"In Europa, dalla metà degli anni '90 alcune Mst hanno trovato 'terreno fertile' per espandersi dopo un decennio di declino dei trend epidemiologici, soprattutto nelle grandi metropoli e in alcuni gruppi di popolazione maggiormente a rischio, ad esempio i maschi omosessuali - spiega Antonio Cristaudo, Presidente del 56mo Congresso Adoi -. Negli ultimi anni poi questa crescita è stata amplificata dalla facilitaàdegli incontri sessuali occasionali dovuta all'utilizzo di Internet e delle App". Fonte tgcom

Menopausa: che fare?

In effetti, anche se molte donne hanno imparato a vivere il climaterio come un nuovo punto di partenza, occorre spesso fare i conti con sintomi fastidiosi (si presentano nell’80% dei casi), che si manifestano ancora prima della fine del ciclo mestruale. Con l’aiuto degli esperti, facciamo quindi il punto sulle soluzioni più efficaci e innovative per far fronte ai problemi più diffusi. 

Spegni le caldane 

Un forte calore che all’improvviso prende il petto, il collo e il volto, accompagnato da sudorazione e battiti cardiaci accelerati. Pur durando pochi minuti, può ostacolare le normali
attività quotidiane mentre di notte ti spezza il sonno. Così si manifestano le 

    

vampate, il sintomo più spesso associato alla menopausa. 

«Il calo degli ormoni estrogeni che si verifica con la scomparsa del ciclo mestruale interferisce con il sistema nervoso centrale e in particolare con il centro della termoregolazione
che ha sede nell’ipotalamo, mandandolo in tilt», spiega il dottor Franco Vicariotto, ginecologo consigliere della Società italiana della menopausa e fondatore della Sifiog (Società Italiana di fitoterapia e integratori in ostetricia e ginecologia). 

«Per contrastare le caldane, la soluzione ideale è la terapia ormonale sostitutiva, da utilizzare alla minima dose necessaria a controllare il disturbo. Non tutte le donne, però, vogliono assumere ormoni che, tra l’altro, sono controindicati a chi ha avuto un tumore al seno, all’utero o all’ovaio, alle fumatrici, alle obese e a chi ha problemi cardiovascolari. 

In questi casi un’opzione efficace e innovativa è l’assunzione di due compresse al giorno di un integratore che contiene due diversi pollini di origine svedese (purificati, quindi non a rischio allergie). Associati alla vitamina E, aumentano i livelli di serotonina, un neurotrasmettitore che entra in gioco nel sistema di termoregolazione». 

In pratica, questo integratore agisce come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, noti farmaci antidepressivi. Oltre a ridurre vampate e sudorazione, migliora il tono dell’umore, contrasta l’irritabilità, l’affaticamento, il calo di concentrazione e i disturbi del sonno. 

Combatti la secchezza vaginale 

«L’atrofia interessa il 60% delle donne in menopausa, a cui dobbiamo aggiungere un altro 20% che ne soffre in silenzio senza parlarne con il ginecologo per pudore», rivela la dottoressa Fiammetta Trallo, ginecologa a Bologna. 

«Consiste nella progressiva modificazione della mucosa vaginale a seguito della carenza di estrogeni, ormoni che nutrono i tessuti intimi rendendoli elastici e idratati. 

In menopausa, questi si assottigliano,diventano più fragili e anche la lubrificazione appare insufficiente, causando rapporti sessuali poco gratificanti se non addirittura dolorosi». 

Altri sintomi correlati alla secchezza vaginale sono il bruciore, il prurito e il senso di perenne irritazione. Per lenire i fastidi, si può ricorrere alla terapia ormonale locale, con estrogeni in crema, gel e ovuli. Sono efficaci per ridare tono e spessore alla mucosa vaginale riducendo al minimo l’impatto ormonale sul resto dell’organismo. 

«In alternativa, esiste un farmaco in compresse, l’ospemifene, che è un modulatore selettivo dei recettori degli estrogeni », prosegue la dottoressa Trallo. 

«In pratica, non è un ormone ma agisce in modo simile andando a stimolare i recettori estrogenici che si trovano a livello della vulva e della vagina, mentre non agisce su quelli della mammella. 

L’alternativa naturale? Inserire in vagina ovuli e gel a base di di acido ialuronico, glicerina, acido lipoico, colostro bovino e vitamine che migliorano la lubrificazione interna. 

Sempre sul filone “niente ormoni”, l’opzione consigliata dall’Associazione ginecologi italiani porta il nome di MonnaLisa Touch, un laser CO2 frazionato con effetto microablativo a cinque livelli di profondità. 

Come dimostrano oltre trenta lavori scientifici, il laser innesca meccanismi fisiologici di riparazione e ringiovanimento vaginale, stimolando la riattivazione dei fibroblasti,
le cellule deputate alla produzione di collagene ed elastina». 

In genere, bastano tre sedute distanziate un mese l’una dall’altra, anche se già dopo la prima la secchezza si riduce in maniera sensibile. Se il dolore ai rapporti permane, si fa un’ulteriore seduta a livello dell’ingresso vulvare». Il trattamento è ambulatoriale, non è doloroso e le sedute, che durano circa 10 minuti, costano 250 € l’una. 

 

Riconquista buonumore e desiderio 

Umore ballerino, irritabilità, nervosismo, ansia e calo del desiderio. Sì, la menopausa può minare la serenità. «Il crollo di estrogeni infuenza anche la produzione dei neurotrasmettori, come la serotonina e la dopamina, che regalano benessere, mentre la diminuzione del testosterone porta a una caduta del desiderio e dell’eccitazione sessuale», sottolinea il dottor Antonio Canino, ginecologo all’Ospedale Niguarda di Milano e autore del libro Menopausa. Vivere bene il cambiamento (Giunti Edizioni, 12 €). 

«A tavola, è bene ridurre carni rosse, cibi conservati e zuccheri semplici, a vantaggio di frutta e verdura fresche, legumi, cereali integrali, frutta secca a guscio e tanto pesce. Apportano zinco, magnesio, potassio, fenilalanina, tirosina, vitamine del gruppo B e Omega 3, che sono tutti nutrienti alleati del buon umore». 

Importante è anche bandire la sedentarietà. Una regolare attività fisica, soprattutto aerobica, favorisce il rilascio di endorfine, sostanze che regalano un senso di appaggamento
e di energia. 

«Camminare a passo svelto almeno mezz’ora al giorno, correre, nuotare o ballare incrementano la massa muscolare che favorisce la sintesi del testosterone, prezioso per far decollare l’eccitazione sessuale», prosegue Canino. 

Se le correzioni allo stile di vita non bastano puoi aiutarti con la fitoterapia. «La griffonia, la rhodiola rosea e la schisandra sono piante “adattogen”, che aiutano l’organismo a superare lo stress che accompagna le fasi di cambiamento», suggerisce ancora l’esperto. «In farmacia puoi trovare degli integratori che associano il tris di piante, da assumere tutti i giorni almeno per tre mesi» . 

Ritrova il sonno perduto 

La menopausa non ti lascia dormire? Succede a una donna su due. «La qualità del sonno, che diventa spesso frammentato, dipende dal 

funzionamento dell’ipotalamo, l’area del cervello che regola i ritmi sonno- veglia e che risente anch’essa del calo ormonale», ricorda la dottoressa Fiammetta Trallo. 

Inoltre, le vampate notturne costringono a svegliarsi spesso, lasciando la donna al mattino più stanca di quando si è coricata. Che fare? «Per facilitare la fase di addormentamento è consigliabile assumere un milligrammo di melatonina tutte le sere un’ora prima di andare a letto», consiglia la ginecologa. 

«In associazione, funzionano bene la cimicifuga racemosa e l’agnocasto, che favoriscono il buon riposo e aiutano a contrastare le vampate. L’agnocasto, in particolare, ha un effetto simile al progesterone naturale perché rilassa profondamente e crea quella condizione di calma e benessere che aiuta a scivolare nel sonno».
L’importante è assumere gli integratori con continuità, a cicli di tre mesi con altrettanti di sospensione. 

Dimmi che vampate hai e ti dirò come stai 

La frequenza delle vampate, la loro entità e durata negli anni possono dire molto sulla salute futura della donna. Lo rivela una revisione di tutti gli studi pubblicata sulla rivista scientifica Climateric. 

«Le caldane, essendo un fenomeno vasomotorio che dipende dal centro di termoregolazione, riguardano sia il sistema nervoso sia quello cardiovascolare. La loro entità rappresenta quindi un biomarcatore, una sorta di campanello d’allarme di eventuali problemi futuri», spiega Rossella Nappi, professore associato di clinica ostetrica e ginecologica dell’università di Pavia e coautore della revisione. 

«Il rischio esiste per quel 25% di donne in menopausa dette “super- flasher”, che sperimentano cioè vampate in modo più pesante delle altre e per 5-10 anni di fila. Significa che hanno il sistema nervoso
e cardiovascolare più sensibili alla carenza di estrogeni e sono quindi più a rischio di sviluppare, nel tempo, malattie neurodegenerative, come il 

Parkinson e l’Alzheimer, e cardiache. Non solo. Anche le ossa potrebbero risentire molto degli sbalzi ormonali e andare più facilmente ncontro a osteoporosi». 

Cosa fare? Oltre a scegliere, insieme al ginecologo, la terapia più adatta per ridurre le vampate, occorre tenere sotto controllo il peso, la pressione arteriosa e tutti i fattori di rischio cardiovascolare. 

Senza trascurare il check-up del sistema nervoso e il controllo dell’osteoporosi (effettuando la Mineralografia ossea computerizzata e adottando adeguate misure di prevenzione». Considerando le vampate severe un fattorepredittivo, insomma, è possibile giocare d’anticipo e allontanare i guai. 

Il farmaco allo studio 

È stato sperimentato un farmaco non ormonale di nuova concezione, i cui promettenti risultati sono appena stati pubblicati sulla rivista scientifica Lancet che riporta uno studio dell’Imperial College di Londra su 28 donne. 

«Si tratta di una molecola di sintesi capace di bloccare, a livello del cervello, il recettore della neurochinina 3, sostanza che entra in gioco nello scatenamento delle vampate» spiega la professoressa Rossella Nappi. 

«La molecola (chiamata MLE4901) è stata soministrata per 4 settimane, mostrando di riuscire a ridurre vampate e sudorazioni fino al 45%». Prima del suo lancio, però, occorre attendere ulteriori conferme. 

FONTE STARBENENEWS 

Sogni erotici a luci rosse

 

Quanti sogni a luci rosse si fanno?

Secondo una ricerca canadese dell’Università di Montreal del 2007, l’8% dei nostri sogni è a “luci rosse”. Questi i risultati dall’analisi di 3.500 sogni riportati nell’arco di un mese da 109 donne e 64 uomini tra i 20 e gli 89 anni. Contrariamente alle aspettative basate su studi precedenti, ma datati, il numero di sogni erotici delle donne è pressoché identico a quello degli uomini. Nel 4% dei casi i sogni, tanto negli uomini quanto nelle donne, erano seguiti da orgasmo.

Tra le differenze riscontrate in termini di genere, la ricerca riporta che:

nel 4% dei casi le donne hanno raccontato di sogni in cui anche il partner aveva un orgasmo contro lo 0% dei maschi;

Lʼamore a prima vista esiste

 

il 9% delle donne ha raccontato di sogni erotici con personaggi famosi, contro un 5% degli uomini;
il 18% delle donne ha riportato sogni di sesso violento o non desiderato contro un 5% dei maschi.

Il sesso di gruppo (almeno in sogno) sembra essere appannaggio degli uomini.

Quali sono i sogni più ricorrenti di uomini e donne?

Le tante ricerche sessuologiche sull’argomento hanno ormai ampiamente svelato i contenuti delle fantasie erotiche, sia per gli uomini che per le donne. Gli uomini sognano nell’ordine di:

fare sesso con la propria partner o con una ex fare e ricevere sesso orale
fare sesso con più donne

Al contrario di ciò che ci si aspetterebbe, il sogno più sognato è lo stesso anche per le donne, che nell’ordine sognano di:

fare l’amore con il proprio partner o con un ex fare l’amore con dolcezza
fare sesso passionale/violento

Più in generale le ricerche rivelano che i sogni degli uomini sono fallocentrici, la donna più desiderata sessualmente dall’uomo è quella senza tabù, che si eccita alla sola presenza del pene e che gode nel solo accarezzarlo.

I sogni delle donne invece si estendono a tutta la persona del partner sognato che deve desiderarle intensamente, del quale sono “padrone”, grazie all’irresistibile potere seduttivo che esercitano su di lui. È per questo che poi gli uomini si eccitano guardando irrealistiche immagini pornografiche, piene di falli giganti e di donne estasiate da tali visioni e pronte a qualsiasi cosa per avere il loro “oggetto del desiderio”, mentre le donne godono nel guardare o leggere storie d’amore.

          

Che significato hanno i sogni erotici?

Secondo le teorie più accreditate i sogni
che facciamo veicolano significatiche hanno a che fare con noi stessie la nostra personalità, non tantocon il contenuto reale del sogno.
Quindi anche i sogni a “luci rosse” non
vanno interpretati nella loro evidenza,
ma come istanze psichiche della nostra
persona che ci vogliono dire qualcosa. Ad esempio sognare di avere rapporti sessuali con uno sconosciuto esprime piuttosto il bisogno di vivere nuove emozioni, non solo in campo amoroso ma, più in generale, anche sul piano affettivo. Chi sogna esprime, con il brivido dell’amante anonimo, la sua esigenza di movimentare la propria esistenza in generale, potrebbe essere anche nell’ambito delle amicizie o lavorativo. Oppure, sognare di subire una violenza può voler dire che c’è una lotta interna fra una parte di noi che vorrebbe essere libera e una che vuole sottostare alle regole.

La regola più generale è che ogni sogno è personale e va interpretato a seconda di com’è fatta una persona, quali sono i suoi vissuti, quali i suoi valori, credenze substrato familiare e sociale, il periodo storico che sta vivendo e la sua evoluzione. Quindi diffidiamo dalle interpretazioni facili, e impariamo attraverso i sogni a conoscerci meglio (o al limite godiamoci i sogni “a luci rosse” per il piacere che ci danno!). Fonte noi2magazine

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