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Oms riconosce dipendenza da sesso come disordine mentale

Oms riconosce dipendenza da 

sesso come disordine mentale 

I sintomi possono includere il fatto che le attività sessuali diventino centrali nella vita 

Per la prima volta anche il 'disordine sessuale compulsivo' entra a far parte delle malattie riconosciute dall'Oms, tra i problemi mentali. La novità è contenuta nell'aggiornamento della International Classification of Diseases (ICD-11), ma ha suscitato lo scetticismo di diversi esperti, secondo cui non ci sono ancora sufficienti evidenze scientifiche a supporto della decisione. 

Secondo la definizione contenuta nell'elenco, che entrerà in vigore ufficialmente nel 2022 dopo l'accettazione dell'assemblea dell'Oms, il disordine compulsivo sessuale è "caratterizzato da uno schema di fallimenti nel controllare impulsi sessuali intensi e ripetitivi, che sfociano in comportamenti sessuali ripetuti. I sintomi possono includere il fatto che 

 

le attività sessuali diventino centrali nella vita della persone al punto da far trascurare la salute, la cura personale o altri interessi, attività e responsabilità, con numerosi insuccessi negli sforzi di ridurre i comportamenti e il continuo ricorso al comportamento sessuale nonostante conseguenze avverse o un azzeramento della soddisfazione da esso". 

Come nel caso della dipendenza da videogame, altra 'new entry' nell'elenco, il disturbo sessuale deve durare da più di sei mesi per essere diagnosticato come tale. Non tutti gli esperti però sono d'accordo. "Non troviamo una sufficiente evidenza empirica - scrive ad esempio la American Association of Sexuality Educators, Counselors and Therapists -, che supporti la classificazione della dipendenza da sesso come disordine mentale". (ANSA). 

La ricetta d’amore per accendere l’eros nella coppia

La ricetta d’amore per accendere l’eros nella coppia

Marco Rossi

Non credo esistano pozioni miracolose che possano essere valide per tutte le coppie, poiché ogni coppia ha dinamiche e sensualità proprie, anche se probabilmente ogni coppia può scoprire che cosa è importante nel proprio rapporto e quali sono le priorità per tenere viva

l’intesa.
Dalla mia esperienza posso affermare che si possono individuare alcuni ‘ingredienti’ che non dovrebbero mai mancare in una relazione affinché la fiamma di Eros possa sempre scaldare l’intimità di coppia.

Come prima cosa è importante accettare il partner per quello che è e non effettuare una sorta di “sartoria emotiva”: bisogna sempre avere aspettative realistiche, apprezzare la persona per il suo essere, cercare di corteggiarla in un rito che si rinnova giorno dopo giorno.

È consigliabile tenere i piedi per terra e impegnarsi a costruire la propria relazione senza dare per scontato che andrà tutto bene e che durerà per sempre senza sforzi. Occorre anche ridimensionare le aspettative sul partner: tutti abbiamo pregi e difetti e non possiamo pensare di plasmare il partner a nostro piacimento.

Come accennato è importante non dare mai nulla per scontato: il partner va ascoltato, bisogna farlo stare bene e interessarsi a lui/lei;

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sono tutti gesti preziosi che rafforzano il
legame di intimità. Avere cura significa anche avere rispetto dell’altro, dei suoi pensieri, di ciò che fa, di ciò che lo/la appassiona e questo comporta lasciare sempre la libertà di coltivare le proprie passioni e di ritagliarsi momenti privati.

Lasciarsi andare alle emozioni è importante, ma questo non significa che dobbiamo eccedere con l’emotività: la calma è fondamentale per affrontare insieme la quotidianità, occorre imparare a governare la propria impulsività, a tenere a freno il desiderio di ripicca o di vendetta se si è subito un torto o in seguito a un litigio. Bisogna riflettere prima di affrontare una discussione e non avere un atteggiamento aggressivo che allontanerebbe inevitabilmente Eros!

Ma il vero segreto per accendere l’intesa è il tempo! Le coppie devono imparare a condividere le emozioni, i progetti, le sensazioni. Questo vale soprattutto per le coppie un po’ più rodate: all’inizio di una relazione infatti il tempo insieme sembra volare; con il trascorrere degli anni invece il tempo sembra non passare mai...!

Il tempo da trascorrere insieme deve essere un’occasione di confronto,di crescita e di dialogo! È importante creare occasioni per viversi come coppia, altrimenti si rischia di essere solo due coinquilini! Non basta condividere un letto, l’importante è fare del talamo il tempio di Eros!

Marco Rossi

Specialista in Psichiatria. Psicoterapeuta, Sessuologo Clinico. Presidente Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale

 

fonte insalutenews.it

Bacio: la tenera effusione che ci rende felici e ci mantiene in salute

 

Un’indagine dimostra che rinforza il sistema immunitario, regolarizza gli ormoni e fa sparire persino il mal di testa 

titanio_73 5 luglio 201805:00 

Il bacio è una manifestazione di amore, di devozione, di tenerezza ed è il simbolo di tutto quello che può avvenire di buono nel mondo, tanto da saper spezzare anche il più potente degli incantesimi malvagi. E’ anche uno dei gesti più antichi che si conoscano, trasversale a molte culture anche se può essere praticato in modi diversi: il significato è sempre comunque lo stesso: comunicare un messaggio di affetto e di vicinanza. La Giornata Mondiale del Bacio, che si celebra il 6 luglio, ci offre lo spunto per qualche riflessione e per scoprire che questo amoroso contatto a fior di labbra, può contribuire anche a mantenerci in buona salute. 

La Giornata Mondiale del Bacio (o World Kiss Day) è stata istituita nel 1990 in Gran Bretagna e da allora si celebra un po’ ovunque nel mondo. Naturalmente, ciascuno è libero di baciare a modo suo, tanto che in diverse luoghi del pianeta ci si bacia in modo differente. Se nel mondo occidentale l’effusione si scambia appoggiando le labbra al viso della persona, o alle labbra stesse se si vuole esprimere un gesto più intimo e passionale, in molti Paesi euro asiatici ci si bacia strofinandosi a vicenda la punta del naso, o il naso e le labbra. 

L’origine del bacio risale probabilmente a un atto di culto riservato alle divinità, per propiziarsene la benevolenza. Da qui si è poi trasformato in un 

gesto di devozione del vinto nei confronti del vincitore e del servo per il suo signore. Da questo gesto di adorazione si è poi sviluppato il bacio cristiano, gesto di fratellanza e di amicizia. I Latini distinguevano diversi tipi di bacio e a ciascuno era attribuito un nome diverso: ad esempio il bacio fraterno o amicale, impresso sulla faccia, si chiamava “osculum”; se invece ci si baciava sulla bocca, ma in segno di affetto, il gesto era chiamato “basium”, mentre l’effusione amorosa ed erotica, propria degli innamorati e degli amanti, era chiamata “savium” o “suavium”. Con qualunque appellativo lo vogliamo definire, il bacio è una delle esperienze più comuni e più significative per gli esseri umani: dalle tenerezze che le mamme riservano ai loro bambini fin dal momento della nascita, alla delicatezza delle prime esperienze legate all’innamoramento (chi non ricorda il suo primo bacio?), fino alle prorompenti manifestazioni che fungono da preliminare all’atto sessuale, il bacio è un’esperienza intensa e potente, molto più eloquente di mille parole. 

Il bacio ha ispirato innumerevoli generazioni di artisti, come pittori, scultori, poeti e musicisti: In tempi più recenti questa tenera effusione è al centro di scene cinematografiche che hanno fatto la storia. E da tempo gli scienziati sostengono che baciarsi spesso e volentieri ha anche effetti positivi in termini di salute. In occasione dell’edizione 2018 del World Kiss Day, ad esempio, un’indagine del portale Topdoctors.it ricorda una serie di ragioni per cui possiamo considerare l’effusione a fior di labbra come un vero toccasana per lo stare bene. 

Modula la regolazione ormonale - Il bacio esercita un’azione regolatrice su alcune funzioni del sistema endocrino e sulla produzione di alcuni ormoni. In particolare stimola l’asse ipotalamo - ipofisi - surrene, favorendo la produzione di dopamina, endorfine e serotonina. Il contatto ravvicinato produce un vortice di piacevoli sensazioni e una cascata ormonale che provoca rilassamento e sensazione di benessere. 

Rafforza il sistema immunitario - Baciarsi è causa di uno scambio di fluidi tra le due persone: batteri, virus e funghi che abitano di norma la 

saliva attivano le difese immunitarie, rinforzandole. 

Aiuta a superare il mal di testa – E’ tutto merito dell’azione di dopamina ed endorfine, prodotte quando ci si bacia. Queste sostanze sono antidolorifici naturali, che riducono la sensibilità al dolore, rendendolo più sopportabile. 

Combatte lo stress – Le tenere effusioni riducono i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, mentre il contatto delle labbra stimola la produzione di ossitocina, l’ormone dell’amore, che favorisce sensazioni affettive, protettive e di benessere. 

Riduce il colesterolo - Direttamente collegata al punto precedente: il cortisolo è un ormone di tipo steroideo, che deriva cioè dal colesterolo. La riduzione di questa sostanza implica minore necessità, da parte del fegato, di produrre colesterolo. 

Diminuisce il rischio di sviluppare carie - Sarà un po' prosaico, ma baciarsi ha anche effetti positivi sull'igiene orale. Il bacio attiva infatti le ghiandole salivari: la saliva, grazie alle proteine, elettroliti e sali minerali in essa contenuti, aiuta ad eliminare gli acidi responsabili dell’erosione dentale. 

Insomma, le buone ragioni per baciarsi sono numerosissime. In ogni caso, quando ci troveremo davanti alla persona giusta, sicuramente faremo fatica a richiamarle alla mente: penseremo solo che siamo innamorati e ci butteremo tra le sue braccia. E va bene così. 

 

Fonte TGCOM

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Marco Rossi è Collaboratore di Psicologi Italia

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Marco Rossi è Presidente della Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale

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Il Dott. Marco Rossi ha una lunga esperienza nella organizzazione di eventi e nella partecipazione in qualità di relatore e/o moderatore a conferenze. Le tematiche trattate sono inerenti al singolo, alla coppia, a problematiche sociali e temi culturali riguardanti la sfera dei sentimenti e della sessualità senza mai tralasciare la componente psicologica.

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