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Tumori infantili e deficit erettile

Tumori infantili. Importante diagnosi precoce di disfunzione erettile

La disfunzione erettile è un disturbo che si manifesta con una certa frequenza nei maschi che sopravvivono a un tumore infantile. Si tratta, tuttavia, di una condizione modificabile, soprattutto se è diagnosticata precocemente

22 OTT (Reuters Health) – La disfunzione erettile è un disturbo comune in chi ha avuto un cancro in età infantile; per questo è importante che i pazienti possano beneficiare di una diagnosi precoce. “I nostri dati supportano l’ipotesi che la disfunzione erettile sia una condizione modificabile in questi uomini”, affermano gli autori dello studio pubblicato su Jama Oncology, guidati da Laura van Iersel.

Lo studio

Lo studio ha coinvolto 956 persone (età media 31 anni) che avevano ricevuto la diagnosi di cancro infantile almeno 10 anni prima Per gli 873 partecipanti che erano sessualmente attivi è stato usato l’International Index of Erectile Function, mentre ai non attivi è stato somministrato un questionario con domande sui problemi a raggiungere e mantenere l’erezione.

I risultati

Problemi di disfunzione erettile sono stati riportati da 277 uomini (il 29% dei partecipanti). Tra i sessualmente attivi, i fattori di rischio indipendenti per la disfunzione erettile includevano l’età più giovane e bassi livelli di testosterone. I partecipanti più insoddisfatti dell’immagine del loro corpo e con bassa massa muscolare magra sono stati più propensi a riportare disfunzione erettile, indipendentemente dal fatto che fossero o meno attivi

sessualmente. Nella coorte generale l’appartenenza all’etnia afro- americana è stata individuata come fattore di rischio.

Le evidenze

Gli autori suggeriscono come l’ipogonadismo, che spesso non viene diagnosticato nei sopravvissuti a cancro infantile (Ccs), “potrebbe spiegare le associazioni tra bassi livelli di testosterone, scarsa massa magra e disfunzione erettile. I medici dovrebbero essere consapevoli che un’appropriata gestione dell’ipogonadismo potrebbe migliorare la funzionalità sessuale compromessa in questi pazienti”.

La carenza di testosterone può essere causata da alcuni tipi di farmaci chemioterapici, in particolare agenti alchilanti e radioterapia per il cervello o i testicoli.

Fonte: Jama Oncology 2018

Impotenza

Impotenza sessuale

La parola “amore” non si applica che alle manifestazioni sessuali umane, nelle quali la funzione sessuale ha acquistato una importanza ed una finalità che sorpassano la semplice propagazione della specie. Da questo fatto ha origine quella che ormai si chiama ed impone come “questione sessuale”.
I.Bloch, 1906

Finalmente possiamo dichiararci impotenti senza vergogna, dopo avere tentato di nascondere la nostra vera condizione alimentando il mito del supermaschio, dopo avere tenuto nascosto il nostro segreto a moglie, amanti, parenti e amici, dopo avere silenziosamente sofferto per l’impietosa diagnosi di qualche medico incauto che chiamava impotenza la nostra mancanza di erezione, possiamo spogliarci delle vesti del seduttore, sperimentare il gusto della verità e definirci insicuri, incerti, inesperti e soprattutto impotenti ! Forse perché abbiamo a nostra disposizione la pillola che, a quanto si dice fa recuperare, forse perché siamo stanchi di vantarci delle nostre incredibili prestazioni, forse perché l’impotenza è la scelta culturale e transculturale dell’uomo del 2000.

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Menopausa e stress

Menopausa e stress hanno un legame molto particolare. La menopausa può rappresentare per alcune donne un evento talmente stressante, sia a livello mentale che fisico, tale da attivare una risposta di allarme sproporzionata rispetto alla realtà che si sta vivendo. 

La menopausa, infatti, è una fase della vita da vivere come cambiamento naturale che porta ogni donna in una nuova dimensione da scoprire e apprezzare vivendo serenamente. 

Dall’altra parte, una donna in menopausa può vivere una situazione stressante indipendentemente dal cambiamento che sta vivendo. In ogni caso,in menopausa lo stress diventa un’arma a doppio taglio perché può peggiorare i sintomi tipici del climaterio e, soprattutto a livello mentale, può attivare un esaurimento organico che favorisce lo sviluppo di problematiche dell’umore anche importanti. 

Menopausa e stress rappresentano quindi un connubio da gestire con prontezza e delicatezza per favorire il benessere 

 

mentale e fisico della donna. Impariamo a conoscere lo stress e a gestirlo, anche in menopausa, rilassandoci e chiedendo il supporto del nostro Medico e del Ginecologo di fiducia. 

Adattarsi a stimoli nocivi: conosciamo lo stress in generale! 

Lo stress sembra essere un problema comune della nostra società. Spesso, ci proclamiamo stressate o, con l’espressione “che stress”, liquidiamo persone che ci infastidiscono o situazioni che non ci piacciono. 

Ma siamo proprio sicure di conoscere lo stress? 

Lo stress, in pratica, è uno stimolo nocivo che attiva una fisiologica reazione di adattamento a esso, una risposta da parte del nostro organismo sia a livello fisico che mentale. Ognuna di noi subisce le conseguenze di una vita frenetica dove ci si spinge sempre al limite per rispondere alle esigenze di tutti, al lavoro e anche a casa. La risposta del nostro organismo è quella di adattarsi al cambiamento

Generalmente, superiamo indenni stress fisiologici passeggeri e reversibili(o eustress), come l’evento aziendale dell’anno. Una volta passato, nel giro di pochi giorni, ritorniamo alla normalità. 

Se lo stress dura a lungo, è molto intenso e irreversibile (distress), diventa cattivo e cronicizza con conseguenze organiche e biochimiche che si ripercuotono a livello cardiovascolare, endocrino e mentale. Può essere il caso di una lunga malattia, anche di un familiare, o quello di un lavoro costantemente impegnativo o frustante. 

A tutto c’è un limite non solo per la nostra capacità di sopportazione, ma anche per quella del nostro fisico e della nostra mente. A seconda del tipo di stress o stimolo esterno negativo e, soprattutto, della sua durata si attiva così una risposta di adattamento reversibile o irreversibile che per il nostro organismo è biochimica. 

La biochimica dello stress: le sostanze che regolano l’adattamento 

Il medico Hans Selye fu il primo a descrivere il modello classico di adattamento allo stress, o, come egli stesso la nominò, la Sindrome generale di adattamento allo stress o Sindrome da stress biologico. 

In pratica, quando un individuo è sottoposto a stimoli esterni negativi o nocivi, si attivano una serie di risposte biochimiche che si traducono nel rilascio di adrenalina, noradrenalina e cortisolo nella circolazione sanguigna.

Adrenalina e noradrenalina sono essenziali nell’immediata risposta di “lotta o fuga”, quando lo stimolo negativo attiva la normale risposta di allarme che può aiutare una madre a sollevare una macchina, se è necessario per la salvezza del figlio. 

Se lo stress inizia a durare ore, si attiva una risposta di resistenza che induce le surrenali, non solo a stimolare la liberazione di adrenalina e noradrenalina, ma anche di cortisolo. Se lo stress perdura molto a lungo arriva ad alterare il ritmo ciclico della produzione di cortisolo, attivando una reazione organica che può perdurare a lungo e favorire lo sviluppo di una sintomatologia complessa che coinvolge quasi tutto il nostro corpo, a livello fisico e mentale

La sintomatologia dello stress a livello fisico e mentale 

Gli effetti dello stress si traducono in sintomi a livello fisico e mentale, ovvero la conseguenza delle alterazioni sia dei livelli di adrenalina, noradrenalina e cortisolo nel sangue che delle reazioni biochimiche e delle funzionalità fisiologiche ad esse legate nei vari organi e tessuti del nostro corpo. 

Sintomi dello stress a livello fisico 

Mal di testa
Tensione muscolare e dolore Dolore al petto
Stanchezza
Diminuzione del desiderio sessuale Disturbi gastrici
Problemi del sonno
Blocco del ciclo 

       

Sintomi dello stress a livello mentale 

Ansia
Irrequietezza
Perdita di motivazione e dell’attenzione Sensazione di essere sopraffatte Irritabilità o rabbia
Tristezza o depressione 

Le persone stressate tendono, inoltre, a peggiorare o acquisire abitudini negative: mangiano troppo o troppo poco, abusano di droghe o alcol, fumano di più, si isolano a livello sociale e diminuiscono l’attività fisica. 

Lo stress è anche un fattore causale primario o secondario coinvolto in molte problematiche: dalle problematiche cardiovascolari alle alterazioni del sistema immunitario, dai problemi digestivi per arrivare alla depressione. 

Uno stress cronico, infine, può determinare nel tempo cambiamenti sempre più complessi fino ad arrivare all’esaurimento fisico e mentale che, superato il limite di rottura, può portare addirittura alla morte. Lo stress, quindi, non va assolutamente sottovalutato

Menopausa e stress: cortisolo, adrenalina e noradrenalina rendono la situazione ancora più insopportabile! 

      

 

Considerando il sistema riproduttivo femminile, uno stress intenso e prolungato favorisce il blocco del ciclo mestruale in età fertile. 

Adrenalina e cortisolo, infatti, inibiscono l’attività delle ovaie. In particolare, la diagnosi di stress è essenziale per escludere la menopausa precoce nelle donne entro i 40 anni, e la menopausa anticipata nelle donne tra i 40 e i 45 anni, generalmente in perimenopausa. In tali casi viene consigliata una terapia per ridurre lo stress e favorire la risoluzione del problema. 

Per quanto riguarda nello specifico l’associazione stress e menopausa è evidente che gli effetti dello stress sulla donna si traducono in un’esacerbazione dei sintomi, indipendentemente che la menopausa sia lo stimolo negativo causale o che lo stress sia causato da altri fattori. 

Possiamo notare, infatti, che stress e menopausa hanno molti sintomi in comune che risultano quindi aggravati dalla loro “convivenza”. Donne stressate lamentano anche vampate di calore più frequenti e intense

  

La correlazione tra menopausa e stress è, addirittura, oggetto di studio 

come fattore di rischio nei luoghi di lavoro. In particolare, si è evidenziato che le donne in menopausa che lavorano in ambienti stressanti tendono a presentare una sintomatologia più intensa a livello sia fisico che mentale. L’aumento dello stress in menopausa favorisce, inoltre, uno stato di profonda stanchezza

In aggiunta, è significativa anche la correlazione tra stress, menopausa e depressione. Sia lo stress sia la menopausa favoriscono, infatti, la diminuzione dei neurotrasmettitori del buon umore a livello cerebrale con un aumentato rischio di depressione. 

Infine, il cortisolo e l’adrenalina sono inibitori del desiderio sessuale e possono peggiorare un’intimità già a rischio a causa delle alterazioni ormonali tipiche della menopausa. 

Tutte queste osservazioni evidenziano, in maniera significativa, l’importanza di affrontare la menopausa in modo sereno e propositivo, affinché non venga percepita come un fattore causale di stress attivando reazioni negative a catena – il classico serpente che si mangia la coda – e minando la nostra salute mentale e fisica. 

La menopausa è una fase della vita di una donna da vivere con maturità, coscienza e soprattutto con la giusta dose di relax, mangiando sano, dedicandosi a un’attività fisica regolare ed evitando di esagerare con fumo, sigarette e alcol. 

Sono tutti consigli utili per evitare la convivenza tra menopausa e stress. Se una donna in menopausa si sente stressata non deve sottovalutare la cosa, ma deve trovare o imparare a chiedere un aiuto per superare il problema. 

Esistono, ad esempio, un gruppo di piante chiamate adattogene, proprio perché favoriscono l’adattamento sia fisico che mentale allo stress. Tra queste, la Rodiola è indicata come tonico-adattogeno

In aggiunta, l’estratto della pianta, oltre ad avere un’azione tonica in caso di stanchezza sia fisica che mentale, è indicato per sostenere il normale tono dell’umore. In ogni caso, chiedi sempre consiglio al tuo Medico o 

  

Ginecologo per condividere la soluzione più adatta a te. 

La convivenza tra menopausa e stress significa sintomi da climaterio più intensi così come una maggior tendenza all’insonnia, alla stanchezza, all’ansia, al nervosismo e ad altre problematiche dell’umore. 

Non sottovalutare lo stress in menopausa perché aumenta il rischio di depressione, così come quello di problematiche cardiovascolari e altre patologie. Lo stress va condiviso con il medico per trovare una soluzione e sostenere il tuo benessere in menopausa

 Fonte menopausa.com

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Marco Rossi è Collaboratore di Psicologi Italia

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Marco Rossi è Presidente della Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale

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Il Dott. Marco Rossi ha una lunga esperienza nella organizzazione di eventi e nella partecipazione in qualità di relatore e/o moderatore a conferenze. Le tematiche trattate sono inerenti al singolo, alla coppia, a problematiche sociali e temi culturali riguardanti la sfera dei sentimenti e della sessualità senza mai tralasciare la componente psicologica.

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