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Che cosa vuol dire innamorarsi

Che cosa vuole dire innamorarsi?

C’è sempre qualcosa di sfuggente e indefinibile nell’amore, sul perché nasce, finisce o dura. Cosa ci vuole quindi per innamorarsi? Molto poco. E non ha che fare con la persona in questione ma con noi stessi. Con la nostra disponibilità a cambiare, lasciarci andare, partire, osare, rischiare

Di amore si scrive molto. Miti, leggende, poesie, canzoni, storie, manuali, pozioni, studi ce lo presentano in modo diverso. Forse però solo gli artisti, gli scrittori, i poeti sanno raccontarlo veramente. Perché dal punto di vista scientifico, pur esistendo numerose teorie, ancora non si è riusciti a saperne molto.

Le nuove scoperte nel campo della scienza delle relazioni tentano di spiegare i meccanismi che sottendono questa tensione al fine di impadronirsi del controllo della nostra vita amorosa, individuare, perché no, tecniche per costruire e rafforzare questo tipo di affetto. Ma c’è sempre qualcosa di sfuggente e indefinibile nell’amore, sul perché nasce, finisce o dura.

L’innamoramento resta un’esperienza unica e sconvolgente, fortunatamente ripetibile, quasi una follia, una scoperta, un evento esplosivo, straordinario che trasforma tutto il nostro il mondo. Una carica, una maturazione, una motivazione. 

Dal punto di vista del vissuto, innamorarsi vuol dire ritrovarsi coinvolti, eccitati e preoccupati per qualcun altro. Desiderosi di averlo vicino, di toccarlo, di ascoltarlo, un’attrazione che di solito coinvolge anche aspetti sessuali. Un desiderio di condividere con questa persona emozioni, esperienze, pensieri, piccole cose. Diventare intimi. Una follia quasi. Un magnetismo che ci indirizza verso una persona che diventa la Persona. Una malattia alle volte, una fissazione della quale non riusciamo a liberarci. Passione, gelosia, sogni, possono rendere la vita meravigliosa oppure complicata e infelice.

Siamo attratti da qualcuno che non è visto per quello che è realmente ma è un’immagine, una proiezione che trascende gli aspetti esteriori. Secondo alcune teorie l’innamoramento si riconduce ad esperienze del passato, alle prime relazioni, parte di lì ma è da considerarsi anche movimento in avanti, un’energia che ci evolve.

Anche se non c’è niente che distingue un adolescente da un adulto o un anziano innamorati, l’amore è preso sul serio solo quando coinvolge adulti in età fertile, altrimenti appare fuori luogo, ridicolo o banale. 

Spesso pensiamo che il nostro amore sia speciale e che durerà per sempre, anche se sappiamo che non è possibile. In effetti la passione romantica dura solo qualche anno, se va bene. Se il rapporto dura il sentimento matura in qualcosa di altrettanto importante ma sicuramente meno eccitante. 

Siamo un giorno disperatamente innamorati di una persona e mesi dopo lo siamo per un’altra. Spesso ci sembra impossibile ritrovare i motivi dell’amore precedente. E a volte quella persona ci disgusta. Ma come abbiamo potuto amarla? Si tende a minimizzare la passione passata, la neghiamo, è “vera” solo quella attuale. 

Abbiamo pensieri autodistruttivi in caso di rifiuto, abbandono, e ci ritroviamo pieni di slancio e di vita poco dopo, quando ci innamoriamo di nuovo. Perché innamorarsi ci dà vita, movimento, energie inaspettate.

Ci si innamora in modo rapido, improvviso a volte. Si parla di amore a prima vista. In inglese si definisce cadere in amore (fall in love) proprio perché è un po’ come precipitare, sprofondare, perdere il controllo. Spesso succede nel momento sbagliato – si dice – o verso la persona sbagliata. Ma niente è volontario nell’amore. E niente è per caso, o forse c’è anche un pò di questo nelle trame dell’amore.

Alcune persone si innamorano continuamente, altre sostengono che si possono avere numerose relazioni ma solo un amore. Oppure succede di legarsi, in modo diverso, a più persone contemporaneamente. Forse solo uno è “vero” amore, forse l’amore ha più volti. Sicuramente in una vita intensa, lunga e densa di esperienze è difficile che ci sia un unico amore.

A volte qualcuno ci entra in testa, non si sa perché, capita addirittura con sconosciuti. Storie senza sostanza, fondate sul nulla. Eppure così vive dentro di noi. Ma innamorarsi non vuol dire avere una relazione. Significa muovere un sentimento dentro di sé. Così come succede quando una ragazzina si innamora del suo divo preferito. Il suo sentimento è considerato di poco conto, eppure ha la forza di un amore, anche se non può concretizzarsi e durare. 

È possibile innamorarsi di una foto, di un’immagine. Non è raro che succeda sui social network. Sono sentimenti anche questi. Può succedere di innamorarsi di una persona molto lontana da noi come modo di essere. Perché innamorarsi è inaspettato e fuori da ogni logica. “A me non può accadere” si dice a volte e invece può, perché alla fine non ci conosciamo così bene come crediamo.

Cosa ci vuole quindi per innamorarsi? Molto poco. E non ha che fare con la persona amata ma con noi stessi. Con la nostra disponibilità a cambiare, lasciarci andare, partire, osare, rischiare. Con le nostre energie interiori, pronte ad iniziare di nuovo. Con la nostra creatività e capacità di lasciarci alle spalle esperienze sfruttate, dalle quali non sappiamo più prendere niente. Con la nostra possibilità di rinascere fonte sesso & amore

Sesso con robots nel 2025

 I robot potrebbero presto fare il loro ingresso nelle nostre camere da letto. E infilarsi sotto le lenzuola molto prima di quanto non si potrebbe immaginare.
Fare sesso con un automa sarebbe destinato a diventare addirittura un «luogo comune», secondo il recente report statunitense del Pew Research Center intitolato Ai, Robotics and the Future of Jobs.
Il ricercatore Stowe Boyd ha infatti scritto che entro il 2025 i «partner sessuali robotizzati saranno all'ordine del giorno», anche se, con ogni probabilità, verranno considerati una «fonte di scherno».
INTERVISTE A 1.900 ESPERTI. Ma gli androidi potrebbero presto sostituirci anche in altre faccende 'comuni'.
Nel report, infatti, sono contenute 1.900 interviste a esperti del settore e il 48% dei loro è convinto che i robot sostituiranno operai e impiegati entro poco più di 10 anni. C'è da dire che il 52%, quindi la maggioranza degli studiosi interpellati, ritiene che la tecnologia abbia bisogno di più tempo per ottenere questi risultati.
SEXBOT: UN INGLESE SU CINQUE CI STAREBBE. Tornando agli automi da camera da letto, Boyd non è stato il primo a ipotizzare che un giorno il sesso con i robot potrebbe affiancare o addirittura sostituire i rapporti con un partner in carne e ossa.
Del resto, a maggio 2014, un sondaggio effettuato nel Regno Unito ha concluso che un intervistato su cinque ci 'proverebbe' volentieri, con un sexbot.
Al momento, però, un simile automa non è stato ancora costruito.

Sesso 2.0 i segreti da non perdere

Cameron Diaz in "Sex Tape", chiacchieratissima pellicola in uscita in Italia l’11 settembre, in cui l'attrice appare senza veli

Sesso e tecnologia. L'abbinamento più discusso. Per qualcuno è la morte dell'eros, sinonimo di solitarie sedute davanti al computer. Per altri è invece una fonte inesauribile di divertimento, che può arricchire la vita di coppia in maniera creativa e divertente. Perché ci sono infiniti modi in cui l'hi tech si può intrufolare sotto le lenzuola: dai sex toy wireless per le storie a distanza al sito per crearsi oggetti erotici fai da te, passando per ebook, app e consigli di prevenzione. Tutto grazie al web: ecco i dieci "segreti" da non perdere.

1. Per cominciare c'è un'azienda, “OhMiBod” , nata apposta per creare “sex toys wireless”. Come “Club Vibe”, il vibratore a forma di ovetto che rilascia le vibrazioni corrispondenti alla musica che si ascolta o alla voce del proprio partner. Oppure “BlueMotion”, vibratore controllato dal Wi-Fi della smartphone app, che permettere condivisione del piacere alle coppie a distanza.

2. Il mondo delle app per incontri amorosi. Le più utilizzate sono "Tinder" e "Badoo", ma ci sono anche "How About We" (sito e app nati per condividere esperienze vere), "Okcupid" (mobile app legata all’omonimo network di incontri online che accoppia partner con un sistema di matchmaking), "Linkedup" (costola della nota rete professionale per connettere potenziali partner scelti per settore di lavoro e competenze).

3. Incontri al buio... in tre. Se "Tinder" è nata come app per scegliere i compagni di sesso a distanza, a seconda delle preferenze, ora arriva una nuova app che serve a scegliere i compagni del ménage à trois. Si chiama  "3nder" ed è pensata apposta per scambisti e curiosoni. 

4. Incontri gay: ci sono app dedicate a omosessuali, bisessuali o persone 'sessualmente curiose' come "Grindr" o "Bender".

5. L'ultratrasgressione è su WhatsappAffaritaliani.it ha tolto il velo alla "centrale operativa" della trasgressione romana. Se la privacy sui social network è troppo a rischio, ecco un gruppo che viaggia solo sui telefonini: accesso su invito solo per coppie e ragazze single.

6. Sex-fit, il “giocattolo” che condivide sui social le prestazioni sessuali. Un nuovo sex toy, a prima vista un normale anello erotico, dotato di tecnologia bluetooth, che comunica dati netti e precisi (tra cui i minuti di attività, il numero di calorie consumate e la frequenza di penetrazione) a un’applicazione apposita che permette di condividere anche sui social network i propri record sessuali.

7. Contraccezione "2.0" sul web. Richiedere un consiglio all'esperto. Aprire un dibattito. Scaricare video, immagini e interviste. Leggere i messaggi postati sulla bacheca. Tutto questo con un semplice click e in modalita' 2.0. A patto che, ovviamente, il tema sia la preenzione in campo sessuale. E' questo lo scopo della fan page, appena nata su Facebook, della Società Italiana della Contraccezione (Sic). L'iniziativa vede coinvolti esperti ginecologi che saranno a disposizione per rispondere ai quesiti degli italiani e per dissiparne le perplessità.

fallo felice
 

8. Ebook "Fallo Felice. Da donna a donna: tecniche esplicite per farlo impazzire di piacere e non perdersi nulla" (ed. Biglia Blu). E' disponibile anche in versione digitale il manuale erotico di Linda Lou Paget, la 'sacerdotessa del sesso'. Sfatando il pregiudizio secondo cui non si può essere amanti sopraffine e al tempo stesso fidanzate, mogli o madri di famiglia, l'autrice mette a disposizione i frutti di anni di seminari, in cui centinaia di donne si sono scambiate esperienze e consigli. Per migliorare la propria vita sessuale, l’armonia di coppia e il rapporto con se stessi. Pubblicato negli Usa nel 1999, in Italia esce nel 2000 dall’editore Pratiche del gruppo il Saggiatore e nel 2010 da Marco Tropea Editore. Ha venduto oltre 150.000 copie. Linda Lou Paget, educatrice sessuale, dirige da anni cicli di seminari, partecipa alle campagne della GAAD (Gay e Lesbian Alliance Against Defamation) contro ogni forma di omofobia e tiene rubriche di consigli in materia sessuale su diverse riviste, tra cui Glamour, Cosmopolitan e Playboy.

9. Dildo Generator. Nato dall'idea di un programmatore berlinese, è un sito sul quale ci si può sbizzarrire a costruire un giocattolo erotico fai-da-te che verrà poi stampato con tecnologia 3d.

10. Falloxme. Un kit con materiali siliconici, da comprare online sull'omonimo sito, che consente di realizzare in pochi minuti un fedelissimo calco del pene e poi, grazie all’impasto fornito nel pacchetto e versato nello stampo, di sfornarne in un paio d’ore una replica personalizzabile aggiungendo glitter, pigmenti ad hoc, striscioline di carta con scritte e altri piccoli oggetti.

 fonte affarinitaliani

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Marco Rossi è Collaboratore di Psicologi Italia

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Marco Rossi è Presidente della Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale

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Il Dott. Marco Rossi ha una lunga esperienza nella organizzazione di eventi e nella partecipazione in qualità di relatore e/o moderatore a conferenze. Le tematiche trattate sono inerenti al singolo, alla coppia, a problematiche sociali e temi culturali riguardanti la sfera dei sentimenti e della sessualità senza mai tralasciare la componente psicologica.

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