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Il matrimonio la felicità ha un prezzo

Matrimoni: la felicità ha un prezzo

Un prezzo calcolato in termini di ore spese per dedicarsi l'uno all'altro. Negli Stati Uniti, in meno di 30 anni il tempo medio dedicato al “noi” di una coppia è passato da 35 a 26 ore settimanali, che scendono a 13 nel caso ci siano dei figli. E se la consapevolezza cresce, dotando i coniugi di tutti gli strumenti utili a far funzionare il rapporto, la buona volontà si scontra con le reali possibilità di soddisfare questi bisogni al ritmo della vita contemporanea. Tempo e amore sono inversamente proporzionali?

 

Non ci sono più i matrimoni di una volta. Lo certifica un team della Northwestern University che ha fotografato lo stato di salute della vita a due. "La relazione fra matrimonio e felicità non è mai stata così forte", anticipa Grace Larson, uno dei ricercatori che ha contribuito all'analisi che sarà pubblicata a fine anno su "Psychological Inquiry". Il che significa che adesso, quando un matrimonio funziona, i coniugi hanno più possibilità di essere felici rispetto alle generazioni precedenti. "Ma è vero anche il contrario: l'infelicità di coppia è più alta che mai". Risultato: negli ultimi trent'anni, il gap fra matrimoni felici e matrimoni destinati all'insuccesso si è allargato. La felicità media, infatti, è diminuta, mentre quella relativa si è innalzata. Dal 1973 al 2010, gli uomini che si dichiarano felici in coppia sono scesi dal 69 al 63%, mentre le donne sono passate 66 al 61%. "La buona notizia è che una coppia ha più possibilità di migliorare la propria felicità, investendo tempo ed energie nella relazione", prosegue Larson. Ma è proprio in questo spazio di opportunità che, paradossalmente, si nasconde l'ostacolo alla costruzione di un matrimonio di successo: "Le alte aspettative dei coniugi sul tempo e le energie da dedicare alla coppia si scontrano con le reali possibilità di soddisfare questi bisogni al ritmo della vita contemporanea". Quindi, mentre le possibilità di influenzare la "salute" della coppia sono sempre di più nelle mani dei coniugi, la quotidianità piena di impegni "rema contro", indebolendo di fatto l'istituzione del matrimonio. Negli Stati Uniti, in meno di trent'anni, il tempo medio dedicato alla coppia è passato da 35 a 26 ore settimanali, dal 1975 al 2003. Se ci sono figli, le cose si complicano ulteriormente, perché il tempo dedicato ai partner è sceso da 13 a nove ore settimanali. 

La faglia della diseguaglianza sociale

La linea di demarcazione fra matrimoni che riescono a massimizzare la felicità e quelli destinati al fallimento corre lungo la faglia della diseguaglianza sociale. Dal 1960 a questa parte, il trend della discrepanza economica fra le coppie più ricche e quelle più povere è andato crescendo. Il reddito di una coppia diplomata nel 1960 era pari a circa il 103% del reddito medio, ma nel 2005 è sceso all'83% della media. Per contro, il reddito di una famiglia in cui entrambi i partner hanno un titolo di studio post laurea è passato dal 176% della media nel 1960 al 219% nel 2005. Posto in altri termini, le coppie con più basso titolo di studio hanno visto il proprio reddito calare di venti punti, mentre le coppie con alto titolo di studio l'hanno visto crescere del 43%, complice l'ingresso delle donne nel mondo del lavoro, certifica Pew Research.

Il tasso di divorzi conferma la teoria. Fra le coppie spostate fra il 1975 e il 1979, i divorzi a dieci anni dal sì si attestavano sul 28% per i coniugi senza diploma e sul 18% per i laureati. Vent'anni più tardi, fra le coppie sposate fra il 1990 e il 1994, il tasso di divorzi è passato al 46% per chi è privo di un diploma, mentre è sceso al 16% per i laureati. 

"Per quanto non si tratti specificatamente di un fenomeno socio-economico, l'impatto dei numeri si fa sentire", scrive sul New York Times Eli Finkel, professore di psicologia e di management alla Northwestern University e responsabile dello studio sulla nuova fisionomia dei matrimoni. "E certi trend che hanno esacerbato la diseguaglianza a partire dagli anni Ottanta, come la disoccupazione e la necessità di avere più lavori contemporaneamente per far quadrare i conti, hanno reso più difficile per gli americani meno ricchi investire tempo e risorse nel mantenimento del legame coniugale". E' questa ragione, dunque, che il professor Finkel ha etichettato i matrimoni contemporanei come quelli "del tutto o niente". "La coppia non è più per forza parte del nostro destino e una maggiore abitudine all'ascolto di se stessi porta i coniugi a porsi domande sul proprio benessere che la generazione precedente non si chiedeva", aggiunge la psicologa e psicoterapeuta Barbara Florenzano. Il rovescio della medaglia, in molti casi, è una minore disponibilità alla mediazione. E' da qui, dunque, che si può partire per intravvedere la fisionomia dei matrimoni di domani: "Non è difficile immaginare che ci sarà un ulteriore adattamento ai tempi e quello che emergerà sarà un matrimonio "flessibile"", ipotizza Larson. In pratica, sarà una coppia che ha discusso apertamente le aspettative sui vari elementi dell'esistenza ed è disposta a scegliere: "Per esempio, se si cerca un partner che supporta la propria carriera, si può essere meno esigenti su come si trascorre il tempo libero Fonte Amore & sesso 

I sex toys fai da te

Quando il sex toy è fai-da-te  Un paio di divertenti servizi, uno online l’altro quasi, consentono di confezionare il dildo su misura. Da una parte un generatore di modelli 3D da stampare in casa o farsi spedire, non prima di averli modificati a piacere. Dall’altra Falloxme, un kit per realizzare una fedelissima replica del pene. Per una sessualità personalizzata

E se il sex toy te lo facessi da solo? Se fosse un giocattolo perfetto, realizzato su misura? Adesso, per la gioia della stragrande maggioranza degli italiani, fervidi praticanti dell’autoerotismo, si può. E in modo abbastanza facile. Grazie a un paio di servizi in realtà parzialmente differenti. Uno dal sapore più industriale l’altro più artigianale.

Il primo si chiama Dildo Generator. È frutto dell’ingegno di un programmatore berlinese ed è in sostanza un sito sul quale ci si può sbizzarrire a costruire un giocattolo erotico fai-da-te che verrà poi stampato in 3d. Linee, dunque, ma anche colori a scelta.

Si parte a un modello bidimensionale col quale divertirsi e al quale aggiungere in maniera davvero facile una serie di curve di Bézier, cioè elementi molto utilizzati nella computer grafica e ideati dall’omonimo ingegnere francese Pierre per le carrozzerie delle automobili negli anni Sessanta. Si trascinano punti e linee e l’aggeggio cambia forma.

Mentre dai sfogo alla tua fantasia (“Finalmente il sex toy che ho sempre voluto!”) in un box separato viene visualizzato il modello tridimensionale. Insomma, ciò che stai combinando. E se proprio vuoi raggiungere i meandri più reconditi del piacere, puoi utilizzare altri parametri per un sex toy dei sogni. Alla fine scarichi il file .Stl e lo stampi a casa o lo spedisci a uno dei tantissimi servizi online che stampano oggetti e te li recapitano, tipo Vectorealism.

Qualche esempio? Per sbizzarrirci abbiamo simpaticamente realizzato qualche rozzo prototipo di dildo online: il proiettile, la mongolfiera, il razzo, l’abat-jour, il vaso cinese, il fungo e la matrioska. A voi la scelta.

Il secondo servizio si chiama invece Falloxme. Si tratta di un progetto in cui bisogna sporcarsi le mani (e non solo) e che consente in sostanza di donare – letteralmente, almeno dal punto di vista maschile – la propria sessualità.

Cos’è? Facile. Un kit con materiali siliconici che consente di realizzare in pochi minuti un fedelissimo calco del pene e poi, grazie all’impasto fornito nel pacchetto e versato nello stampo, di sfornarne in un paio d’ore una replica personalizzabile aggiungendo glitter, pigmenti ad hoc, striscioline di carta con scritte e altri piccoli oggetti. Insomma, un dildo unico e a prova di imitatori o di rozze linee industriali. La democrazia della personalizzazione. Fonte Style .it

Senza smartphone non fai sesso

Senza telefonino non so fare l’amore
Basta premere un pulsante sul cellulare per trovare la persona che vuole fare sesso più vicina a te. Abbiamo provato le nuove app che procurano incontri occasionali. Abbiamo incontrato gli uomini e le donne che si cercano con un tocco sullo smartphone. Sono soprattutto trentenni, quarantenni. Non cuori solitari, ma impiegati, professionisti, magari di bella presenza, che vogliono divertirsi, senza perdere tempo, evitando tutte le complicazioni del corteggiamento. Pochi hanno timore di affidarsi a uno sconosciuto. Ma emerge anche la paura di esporsi, di impegnarsi ed essere rifiutati. Il sesso, ma non solo: ecco il racconto della vita di noi cellulare-dipendenti, che se ci tolgono lo smart phone non sappiamo più fare niente: parlare alla fidanzata, capire il meteo, trovare la strada, sapere dove siamo, che cosa vogliamo fare. Fonte Il Fatto Quotidiano

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Prossimi Incontri ed Eventi

Giovedì 13 Aprile, il Dott. Rossi parteciperà all'inaugurazione della mostra DRAWJOB L’eros spiegato da 22 illustratori, 6 scrittrici, 2 esperti e 1 film, presso Spazio Tapirulan
Corso XX Settembre 22, Cremona

info a questo LINK 

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Martedì 9 Maggio,  presso l’elegantissimo Chervò Golf Hotel spa & resort San Vigilio in località Pozzolengo  (a 5  min dall’uscita autostrada di Sirmione , BS), il Dott. Rossi terrà un incontro, con apericena, dal titolo EROS SENZA TABU' UN PERCORSO VERSO IL PIACERE. L'incontro, realizzato in collaborazione con La Chiave di Gaiasi pone come obiettivo quello di stimolare, interagire, incuriosire, informare ed arricchire la conoscenza verso l’argomento Eros senza Tabù . Per info e iscrizioni seguite questo link

 

 

Organizzazione Conferenze Incontri ed Eventi

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Il Dott. Marco Rossi ha una lunga esperienza nella organizzazione di eventi e nella partecipazione in qualità di relatore e/o moderatore a conferenze. Le tematiche trattate sono inerenti al singolo, alla coppia, a problematiche sociali e temi culturali riguardanti la sfera dei sentimenti e della sessualità senza mai tralasciare la componente psicologica.

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