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Quanto flirtare fa bene

Quando flirtare fa bene

Il piacere di lasciarsi trasportare dalle situazioni... o meglio evitare?

07:00 - Le storie lampo e gli incontri mordi e fuggi possono risvegliare la nostra vitalità e creare un lampo d'energia nella nostra vita. Scoprire e riscoprire il corpo, sentire il brivido di una passione, avvertire il cuore che batte come non faceva da tempo è un antirughe dell'anima. Ma attenzione, flirtare è positivo solo quando parte da un atteggiamento gratuito e indipendente per noi stessi e gli altri.

Secondo un recente studio effettuato da un team di ricercatori appartenenti alla New York University e Cornell University il sesso per divertimento fa bene. Lo studio ha intervistato un campione di 371 studenti: il 42% ha ammesso di avere relazioni al di fuori della coppia. Sembra che avere incontri giocati sul desiderio e il piacere come uniche finalità porti a una riduzione dei livelli di stress. Ma siamo sicuri che davvero le storie di una notte siano una formula in grado di garantire il benessere? In realtà, molto dipende dalle motivazioni.

Nel momento in cui ci sentiamo trascinati da un incontro subentrano una serie di sensazioni fra cui, di norma, feeling intenso, senso di ebbrezza e riconoscimento dell'altro, curiosità, divertimento, attrazione fisica: quando si tende a abbandonarsi a questo flusso di emozioni senza lasciare che l'aspettativa inquini il sapore del momento si è sulla buona strada per sperimentare un'unione forse breve, ma carica di elettricità e dall'effetto vitalizzante. Diverso è il caso in cui si finisca per flirtare allo scopo di ingelosire, oppure, peggio, tramare vendetta a chi ci ha fatto del male o nel vano tentativo di allontanare il proprio senso di solitudine, ansia e tristezza.

Essere una persona indipendente o, viceversa, a livello profondo avvertire il bisogno di una relazione rende il nostro approccio agli altri completamente differente. Flirtare con positività significa saper riconoscere nell'altro una persona in grado di smuovere il desiderio: allacciare un gioco di sguardi, divertirsi nel feeling di una conversazione o sentire la pelle diventare sensibile al minimo sfioramento può essere un'avventura interessante anche quando rimane un gioco di sguardi, che non arriva a niente di più, ma in cui ci lascia piacevolmente prendere dalla situazione inseguendo la curiosità verso chi ci sta di fronte, assaporando gli attimi, facendo del corpo uno strumento musicale in grado di far risuonare le emozioni.

Osserva le tue necessità profonde con sincerità. Se in fondo cerchi un rapporto serio evita il flirt, perché quasi certamente rischierai di farti del male. Meglio lasciar perdere anche nel caso in cui fosse l'altro a provare un sentimento profondo per noi: provocare sofferenza, soprattutto se in maniera consapevole, non è mai una scelta saggia. Flirtare nel suo senso più autentico e vero è saper giocare con l'altro liberando curiosità, gratuità, voglia di conoscere e essere riconosciuti attraverso ciò che di te stesso vuoi comunicare. Niente di più: un consapevole divertimento avendo sempre presenti il rispetto dell'altro e l'amore per noi stessi.

 fonte TGcom

Seduzione maschile in spiaggia

L’"abbordatore italiano da spiaggia”: sette ragazze su dieci lo bocciano

Sotto l’ombrellone hai incontrato un orso o un pavone? Scopri se sei stata fortunata

12:32 - Si fingono intellettuali dell’ultim’ora, ci provano con una ragazza anche sotto il naso del suo partner, la invitano a prendere un gelato vicino alla spiaggia dimenticandosi, però, di offrire. Sono le donne a essere troppo esigenti o i maschi latin lover da spiaggia davvero non sono più all’altezza della loro fama? Tutte e due le cose: le gaffes al maschile si sprecano, ma le ragazze non accettano più di passarci sopra..

Secondo uno studio promosso da Maxibon Motta, condotto su circa 800 tra ragazzi e ragazze italiane tra i 18 ed i 30 anni, sono quasi 7 giovani su 10 (67%) a dichiarare che è tramontata l’era del latin lover italiano: è soprattutto il gentil sesso a bocciare i coetanei all’ "abbordaggio". I motivi? Comportamenti infantili (34%), il tentativo di costruirsi un personaggio raccontando un sacco di bugie (26%) ed eccesso di confidenza (22%) sono le cause che infastidiscono di più. Gli errori più comuni? Non accorgersi che la propria “preda” è già impegnata (34%), impostare la discussione su discorsi troppo complicati o noiosi (26%), proporre di prendere qualcosa al bar e “dimenticarsi” di passare alla cassa (21%).

Come avviene il primo approccio?- La maggioranza (45%) agisce istintivamente, cercando di scambiare qualche parola con la propria “preda” senza particolari strategie. Il 34%, invece, punta sull’impatto fisico: si cerca di catturare l’attenzione della ragazza con un fisico scolpito e con ammiccanti giochi di sguardi e sorrisi. I più giudiziosi (22%) preferiscono attrarre con discrezione, aspettando un segnale di disponibilità da parte del gentil sesso, spingendosi all’assalto solo in un secondo momento. Di cosa parlano? - Il 34% cerca di capire subito gli interessi in comune, mentre il 25% cerca di far colpo con argomenti impegnativi, tra cui la cultura e gli ultimi libri letti. Alcuni, invece, dopo essersi presentati, propongono un classico gioco da spiaggia, mentre solo il 16% non attua nessuna particolare azione e punta sulla propria personalità, senza essere troppo strategico.
Quali sono le “gaffes da spiaggia” più comuni? - La più classica (34%) è quella di non accorgersi che la ragazza alla quale si sta puntando è già impegnata. Altro errore clamoroso è quello di fingersi falso intellettuale (26%): ad esempio fingere di aver letto tutti i capolavori della letteratura classica e il già citato esercizio di avarizia al bar (21% del campione). Ma dà fastidio anche l’amico che a volte, fa da spalla al’”abbordatore”: secondo una ragazza su 3, infatti, spesso è proprio questo assistente a complicare le cose con la sua goffaggine e incapacità di “reggere il gioco” all’amico.
Ma gli “abbordatori” non sono tutti dello stesso tipo. Ecco le tipologie più diffuse: 
IL PAVONE: come questo uccello fa la ruota per attirare l’attenzione della sua femmina, così questo tipo di abbordatore da spiaggia sfoggia il meglio del suo repertorio estetico per attirare il gentil sesso.
LA TIGRE: aggressivo e sicuro di sé, questo tipo di maschione si affida completamente all’istinto e va all’attacco senza indugio: non aspetta neppure il momento giusto: appena l’avvista, salta addosso alla preda.
L’AGNELLO: apparentemente tenero e dolce come un agnellino, questo altro tipo da spiaggia preferisce affascinare con discrezione, aspettando la prima mossa da parte della preda e basandosi in seguito un approccio soft. .
L’ ORSO: tenero sì, ma anche un po’ goffo e impacciato quando c’è da passare all’azione. E’ vero che la naturalezza paga e alle ragazze l’”effetto peluche” può piacere, ma un minimo di strategia può aiutare.

Fonte Tgcom 

Ritornare con ex si o no

Coppia: tornare con l’ex, sì o no?

La risposta è solo nostra, e dipende da quanto siamo sicuri di noi stessi

07:00 - È un classico: vi siete lasciati da qualche tempo, le ferite sono guarite, vi sentite un po’ soli e vi balena in mente di tornare con il vostro ex-partner. Dopo tutto, non stavate poi tanto male insieme. Se si aggiunge un incontro inaspettato, anche solo su whatsapp, la questione “torno-non-torno” si trasforma in un dubbio amletico.

Eppure, in teoria solo il 45% dei single tornerebbe con l’ex, in linea con il detto “la minestra riscaldata non è mai troppo buona”: lo rivela un sondaggio condotto dall’agenzia matrimoniale Eliana Monti. Le donne inoltre sarebbero meno disposte degli uomini a riallacciare una vecchia relazione, perché di solito non lasciano a cuor leggero. Quando la decisione è presa, spesso si tratta di una chiusura definitiva, e non di un colpo di testa dettato dall'emotività.

Gli uomini, dal canto loro, sono più disponibili a tornare con l’ex, e solo il 41% lo esclude a priori. Quindi, se è lui a a tentare un riavvicinamento, è probabile che ci sia sotto qualcosa, che si tratti di una frequentazione senza impegno o di una relazione seria. Ma perché tornare insieme?

Escludendo i casi in cui le rotture sono state determinate da tradimenti (nessuno vorrebbe per la seconda volta un partner infedele), non importa più chi ha lasciato chi. Dopo un po’ di tempo, a quanto risulta dal sondaggio, l’orgoglio passa in secondo piano e si dimentica i momenti negativi, sempre se il sentimento è stato autentico.

Per capire se tornare con l’ex è una mossa giusta, basta rispondere sinceramente alla domanda se il “ritorno” è un modo per accontentarsi. Se la risposta è no, e nonostante tutto provi ancora qualcosa per il tuo ex, e tra voi è finita perché forse non era il momento giusto per stare insieme... perché no?

Al contrario, se a spingerti tra le sue braccia sono le vocine che ti dicono "quando lo trovo un altro così", "alla fine non stavamo poi così male insieme", o "almeno a lui non importava se mettevo il pigiamone con i pinguini", forse pensi di non meritarti di meglio o che non troverai mai l'anima gemella. Più che di un ex fidanzato che finirebbe per compensare le tue insicurezze, hai bisogno di aumentare la tua autostima. Meglio dare un taglio definitivo al passato e guardarsi intorno, senza essere impazienti: a volte essere single può essere un momento in cui fare chiarezza tra i propri desideri e mettersi alla prova, un periodo di straordinaria crescita personale, necessario a trovare un nuovo amore. Più grande e maturo, più felice, di qualsiasi altro. Insomma: il bello deve ancora venire fonte TGCOM

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Marco Rossi è Collaboratore di Psicologi Italia

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Marco Rossi è Presidente della Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale

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Prossimi Incontri ed Eventi

Giovedì 13 Aprile, il Dott. Rossi parteciperà all'inaugurazione della mostra DRAWJOB L’eros spiegato da 22 illustratori, 6 scrittrici, 2 esperti e 1 film, presso Spazio Tapirulan
Corso XX Settembre 22, Cremona

info a questo LINK 

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Martedì 9 Maggio,  presso l’elegantissimo Chervò Golf Hotel spa & resort San Vigilio in località Pozzolengo  (a 5  min dall’uscita autostrada di Sirmione , BS), il Dott. Rossi terrà un incontro, con apericena, dal titolo EROS SENZA TABU' UN PERCORSO VERSO IL PIACERE. L'incontro, realizzato in collaborazione con La Chiave di Gaiasi pone come obiettivo quello di stimolare, interagire, incuriosire, informare ed arricchire la conoscenza verso l’argomento Eros senza Tabù . Per info e iscrizioni seguite questo link

 

 

Organizzazione Conferenze Incontri ed Eventi

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Il Dott. Marco Rossi ha una lunga esperienza nella organizzazione di eventi e nella partecipazione in qualità di relatore e/o moderatore a conferenze. Le tematiche trattate sono inerenti al singolo, alla coppia, a problematiche sociali e temi culturali riguardanti la sfera dei sentimenti e della sessualità senza mai tralasciare la componente psicologica.

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